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Disfunzione erettile negli uomini positivi: lo studio di Wuhan

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disfunzione

Un’equipe di medici della città di Wuhan ha intrapreso uno studio per scoprire se il Covid-19 possa causare disfunzione ormonale.

La ricerca a lungo termine è il primo studio su quale potenziale impatto potrebbe avere la malattia del coronavirus sul sistema riproduttivo maschile.

L’agente patogeno sarebbe in grado di influenzare i livelli ormonali sessuali negli uomini positivi e provocare una disfunzione nel funzionamento dei testicoli.

Ciò sarebbe dovuto al basso rapporto tra il testosterone e l’ormone luteinizzante (T/LH) che porterebbe a una minore produzioni di ormoni sessuali.

Disfunzione degli ormoni negli uomini positivi: il lavoro dei ricercatori

Come riporta il South China Morning Post, i ricercatori hanno effettuato l’analisi di campioni di sangue di 81 uomini di età compresa tra 20 e 54 anni.

Circa il 90% ha presentato sintomi di disfunzione, con un livello T/LH di 0,74, circa la metà del livello normale.. I primi problemi erettili iniziano con un livello inferiore di 0,87.

Covid-19, secondo studi fatti in precedenza, si legherebbe con l’ACE2, una particolare cellula proteica molto presente nei testicoli.

Tuttavia la condizione di disfunzione ormonale può essere tranquillamente contrastata con dei trattamenti di testosterone, il principale ormone per lo sviluppo sessuale nei soggetti di sesso maschile.

Li Yufeng, professore di Medicina Riproduttiva dell’Ospedale Tongji di Wuhan, aveva ammesso che i testicoli possono essere colpiti dall’attacco di coronavirus.

I campioni di sangue, dicono i ricercatori, non sono la prova diretta di questi problemi, che potrebbero essere dovuti ai farmaci e alla risposta del sistema immunitario.

Un ricercatore della Nanjing Medical University ha affermato che molti virus possono influire sulla fertilità, specie se l’impatto è di lunga durata.

Lo studio necessita comunque di approfondire e chiarire i risultati con un campione più ampio al fine di avere maggiori informazioni scientifiche sull’argomento.

I ricercatori, infatti, hanno previsto la pianificazione di raccolta e analisi di campioni di spermatozoi e di effettuare interviste ai pazienti positivi.