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Politica

Don Giorgio condannato a risarcire Matteo Salvini

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don giorgio

Don Giorgio De Capitano, il parroco che aveva insultato l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, è stato condannato al pagamento di 7500 euro di multa. Dovrà inoltre risarcire Salvini con settemila euro e provvedere alle spese processuali.

Secondo l’avvocato della Lega, Claudia Eccher, si è trattato di offese dove “non si critica un’ideologia ma si punta il dito contro Salvini e contro i leghisti, volgarizzandoli, senza giustificazione o riferimenti a fatti o atti politici specifici”.

Come riportato dal giornaledilecco, l’ex ministro aveva anche avanzato una proposta per evitare di andare in causa: una formale richiesta di scuse da parte del sacerdote e una somma versata in beneficenza.

“Mi ritirerò in un convento per riflettere sulla proposta – aveva risposto Don Giorgio dal suo blog – e dopo un anno di meditazione silenziosa darò la risposta. L’offerta ho già scelto a chi darla: ai primi profughi clandestini che arriveranno in Italia”.

Il commento di Salvini alla condanna di Don Giorgio

Il processo è andato avanti fino alla sentenza di oggi. Questo il commento di Matteo Salvini pubblicato pochi minuti fa su Facebook: “Faremo un po’ di beneficenza coi soldi di chi insulta”.

Ecco cosa aveva dichiarato il leader della Lega durante i mesi del processo: “Non posso accettare che un prete mi insulti e mi minacci. Ha sbagliato”.

E ancora: “Con tutti i problemi che ci sono in giro, spacciatori, delinquenti, rapinatori occuparsi di un prete che dà del pezzo di m…. al prossimo, che insulta la Lega e che si augura la morte di Salvini non è il modo migliore impegnare la Giustizia. Chieda scusa e dia una piccola somma in beneficenza e io rimetterò la querela”.

Ma quelle scuse non sono mai arrivate e anzi, secondo l’avvocato Eccher quella del sacerdote è stata “una produzione ossessiva mai ritrattata, rifiutando ogni offerta di composizione bonaria, senza un ravvedimento nei toni, anzi, il prelato ha continuato a pubblicare post offensivi anche durante le fasi di questo processo”.