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Don Giorgio Ghio: «Umanità minacciata da tentativo di genocidio globale»

Don Giorgio Ghio, sacerdote cattolico, alimenta la discussione sul vaccino per la Covid, attacca le parole di Papa Francesco e cerca di fare chiarezza.

Dopo la dichiarazione del Vescovo di Adria e Rovigo Pierantonio Pavanello: “Dire no al vaccino significa non essere cristiani“, la discussione sulla posizione della Chiesa riguardo alle vaccinazioni si è animata.

Dall’Europa all’America è un susseguirsi di dichiarazioni pro o contro la vaccinazione. L’ultima è quella dei Vescovo di New Orleans che sostiene l’immoralità del vaccino Johnosn & Johnson perché “testato o prodotto con linee cellulari derivate da aborto“.

In Italia la linea dei vescovi e dei preti sembra essere piuttosto unanime, con Papa Francesco che guida il gregge verso la vaccinazione.

Don Girgio Ghio fa chiarezza sulle vaccinazioni

Il video di Don Giorgio Ghio è diventato virale sui social, condiviso da tutte quelle persone che hanno una posizione ferma sulla questione “vaccini etici”.

Il sacerdote ha spiegato: “Vorrei rassicurare i fedeli riguardo alle dichiarazioni rese alla fine dell’anno scorso del Vescovo di Roma. Esse non hanno il minimo valore dottrinale. Quanto affermato in un’intervista non possiede alcuna cogenza morale dato che si tratta di un’opinione privata. Un’opinione di una persona che occupa una posizione molto autorevole, certo, ma nulla più di questo“.

Riguardo alla Congregazione per la dottrina della fede, che partecipa all’autorità del Papa, ha affermato: “i suoi responsi sono troppo recenti perché si possa parlare di insegnamento costante“.

Precisa: “C’è un’istruzione del medesimo dicastero, la Donum Veritatis del 1990, che riconosce ai teologi la facoltà di esprimere riserve, con il dovuto rispetto e la necessaria competenza, sulle dichiarazioni non definitive del Magistero.

Dopo le premesse, arriva al punto. “Una vaccinazione di per sé non è materia di fede o di morale bensì una questione di natura scientifica che va risolta nelle sedi opportune in un dibattito che tenga conto di tutti i dati disponibili in cui possano confrontarsi punti di vista diversi“.

Ma Don Giorgio Ghio fa notare che “in questo caso i pareri contrari sono sistematicamente censurati o ignorati“.

Il sacerdote ci tiene a precisare una questione molto importante ovvero che quelli in commercio non sono vaccini propriamente detti ma “farmaci sperimentali contenenti organismi geneticamente modificati“.

Il materiale biologico utilizzato per la ricerca scientifica e per le lavorazioni di tali prodotti non solo è di origine illecita ma, provenendo dalla stessa specie del ricevente, può entrare in interazione con il suo patrimonio genetico“.

Un rifiuto incontestabile

Poi elenca le ragioni per le quali il rifiuto a questi prodotti sarebbe incontestabile. “La prima: quel materiale biologico proviene da feti umani abortiti su commissione, a pagamento, ed è stato prelevato, per garantirne la qualità, da soggetti ancora vivi“.

La seconda ragione: “l’utilizzo di quel materiale biologico comporta rischi fortissimi per la salute delle persone. Non solo a breve termine, come dimostrano le migliaia di casi di gravi reazioni avverse, ma anche a medio e lungo termine, con una probabile impennata nei prossimi anni di tumori e malattie autoimmuni“.

Il suo ragionamento è chiaro e diretto. “Il caso presente non ha fatto altro che sollevare il velo su una forma di barbarie tecnologica ormai ampiamente diffusa. La cosiddetta vaccinazione è il fine ultimo di tutto un processo produttivo e commerciale che richiede come conditio sine qua non numerosi aborti e sevizie di una crudeltà disumana commesse su feti estratti vivi dall’utero“.

Non c’è costruzione intellettuale che possa dissimulare la radicale malizia di una pratica medica che, con il pretesto di prevenire una malattia il cui tasso di letalità è stimato intorno allo 0,2 / 0,3%, senza alcuna garanzia di immunizzazione e nella totale ignoranza degli effetti collaterali, esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza“.

Conclude: “L’umanità oggi è minacciata da un tentativo di genocidio globale perpetrato per mezzo di governi fantoccio e con la complicità di una gerarchia che dimostra, in gran parte, di aver perso la fede“.