HomeItaliaDonato descrive il futuro che ci aspetta: GreenPass permanente e non solo

Donato descrive il futuro che ci aspetta: GreenPass permanente e non solo

Francesca Donato è deputata del Parlamento europeo dal primo luglio 2019. La previsione che ha pubblicato su Twitter sta già facendo discutere.

Se avesse ragione, ci aspettano tempi bui e troverebbe conferma l’idea che le attuali restrizioni saranno prorogate anche dopo la fine della “pandemia”.

«Ve lo dico adesso: il greenpass verrà reso permanente, a titolo “preventivo” e i non vaccinati perseguitati e segregati con ogni mezzo, anche violento. Tutti i nostri dati rilevanti (inclusi quelli fiscali e previdenziali) verranno inseriti nel pass».

Secondo la Donato ci stiamo dirigendo verso una forma di credito sociale cinese. Un sistema di sorveglianza di massa “utilizzato per assegnare, ad ogni cittadino, un punteggio rappresentante il suo “credito sociale, sulla base di informazioni possedute dal governo, riguardanti la condizione economica e sociale di ogni singolo cittadino“.

Donato prevede un futuro alla Black Mirror

«Ogni forma di dissenso – continua l’eurodeputata – verrà repressa o silenziata. La nostra libertà sarà condizionata al rispetto integrale di regole degradanti e i controlli sempre più pervasivi. Il governo assumerà una forma oligarchica, smaccatamente assolutista e totalitaria».

Sembra una puntata di Black Mirror e invece potrebbe rappresentare il futuro che ci aspetta. Wired ne aveva parlato nel 2016, riferendosi alla Cina. Dopo cinque anni anche l’Europa sembra pronta.

Per la prima volta in Italia
persone e organizzazioni si stanno unendo
in un progetto innovativo e rivoluzionario
Unisciti anche tu, clicca qui

Francesca Donato prosegue: «Una vita appagante e serena verrà garantita soltanto ad una ristretta cerchia di privilegiati, pronti a tutto pur di restarci. Ogni confine etico verrà travolto. La comunicazione ridotta a pura propaganda e la scienza asservita alle elite quanto la politica».

Ma forse non tutto è perduto. Siamo ancora in tempo per evitare la catastrofe sociale e antropologica che una ristretta élite sta preparando per noi. «Se non siamo disposti a lottare con tutte le nostre forze per fermare questo progetto, diverrà realtà prima di quanto immaginiate e poi sarà tardi per rimediare. Anche chi oggi si sente al sicuro verrà spogliato di ogni diritto. Per questo dobbiamo reagire subito. Tutti». Foto: L’aria che tira