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Droni violano la privacy: cittadini francesi vincono contro le forze dell’ordine

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Droni violano la privacy polizia francese

I droni violano la privacy dei cittadini. D’ora in poi se la polizia francese vorrà usarli dovrà garantire che le persone non siano riconosciute.

Mentre in Italia si lavora sempre più alacremente per mettere online l’App Immuni, ignorando il diritto alla privacy, in Francia le cose vanno diversamente.

La Lega dei diritti dell’uomo (LDH) e La Quadrature du Net, associazione per la difesa dei diritti e delle libertà relative a internet, si sono schierate contro l’uso improprio dei droni.

Secondo queste associazioni, i droni della polizia, durante il lockdown a Parigi e in Costa Azzurra, andavano a ledere la privacy dei cittadini.

Droni violano la privacy: la vittoria delle associazioni

Dopo la denuncia delle associazioni, il Consiglio di Stato francese si è espresso e ha ordinato di interrompere «senza indugio» l’utilizzo dei droni.

Ha anche aggiunto che l’impiego di questa tecnologia «caratterizza una violazione grave e manifestamente illegale del diritto al rispetto della privacy». Ha posto infine l’attenzione sui «rischi di utilizzo contrari alle norme sulla protezione dei dati personali».

Se il Governo o le forze dell’ordine vorranno usare i droni in futuro, dovranno munirsi di un decreto specifico che dovrà essere approvato dalla Commissione nazionale per la protezione dei dati (Cnli). Dovranno inoltre fornirli di una tecnologia che impedisca l’identificazione delle persone.

La polizia e il ministero degli Interni hanno replicato dichiarando che l’utilizzo dei droni non violava la privacy ma aiutava a trovare persone assembrate e riunioni illegali.

Lo scopo non sarebbe stato identificare i cittadini ma individuare le zone per poter inviare ufficiali sul posto per ristabilire le distanze di sicurezza.

Le associazioni e i parigini hanno esultato per il risultato. L’avvocato della LDH, Patrice Spinosi, ha dichiarato: «Questa è una grande vittoria. Non vi è alcun motivo di pensare che questa decisione non si applichi a tutto il territorio francese».

Così mentre in Italia piovono contravvenzioni a commercianti e clienti senza che nessuno faccia nulla, in Francia le associazioni si muovono in maniera seria per la libertà dei cittadini. Foto: YouTube