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Dubbi sul Bonus Vacanze: ecco come funziona, ammesso che funzioni

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Nel decreto Rilancio n.34/2020 è stato inserito un bonus vacanze per dare un contributo a chi sceglie di trascorrere le feria in Italia.

Negli ultimi anni, complice la crisi economica, molti italiani hanno scelto di andare in vacanza a giugno o settembre, mesi poco affollati e decisamente meno costosi.

Quest’anno, per le persone che potranno permettersi qualche giorno di relax, forse conviene aspettare il primo luglio e approfittare del bonus vacanze. 

Nel decreto Rilancio è stato infatti inserito un bonus fino a 500 euro, valido per chi vuole trascorrere le vacanze sul territorio nazionale.

Le condizioni per ottenere il bonus vacanze

Fino a 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone. Il requisito fondamentale è un ISEE inferiore a 40mila euro.

Bisogna però rispettare anche alcune condizioni riportate nella Gazzetta Ufficiale (Capitolo VIII Capo 1, “Misure per il turismo e la cultura”).

1 – Le spese debbono essere sostenute in un unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast.

2 – Il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito.

3 – Il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Si potrà richiedere il bonus vacanze dal primo luglio fino al 31 dicembre del 2020. Le imprese alle quali rivolgersi dovranno essere in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

Fortunatamente non sarà necessario presentare alcuna domanda ma basterà acquistare il soggiorno. Sarà applicato uno sconto dell’80% mentre il restante 20 sarà restituito attraverso il credito d’imposta.

Rilancio del turismo o bluff?

Quando il governo ha annunciato il bonus vacanze, il provvedimento è stato accolto con grande entusiasmo anche dal settore turistico. Ma dopo averlo letto, e aver capito che l’80% di sconto lo avrebbero dovuto anticipare i proprietari delle strutture ricettive, l’entusiasmo si è trasformato in rabbia.

Secondo quanto scritto nel decreto, dopo circa un anno, albergatori e proprietari di hotel verranno rimborsati sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione.

Della questione ne abbiamo parlato recentemente in un altro articolo, riportando alcune riflessioni dell’avv. Edoardo Polacco. L’avvocato faceva notare che difficilmente un proprietario che ha subito ingenti danni economici potrà accettare di anticipare somme così importanti.

Del resto, a parte le perdite dovute alla chiusura imposta dall’emergenza, i proprietari hanno dovuto spendere soldi per la sanificazione dei locali e l’adeguamento alle nuove misure di sicurezza.

E adesso dovrebbero anche anticiparne altri per le vacanze degli italiani e riprenderli nel 2021? Mi sa che torneremo a prenotare nel mese di giugno o di settembre. Foto dal film: Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande