Digita per cercare

Italia

Elena, 9 anni, lancia un video appello agli italiani dalla sua sedia a rotelle

Condividi
elena

L’appello di Elena, una bambina di 9 anni costretta sulla sedia a rotelle: “Rispettateci e tenete liberi i marciapiedi, la città è di tutti”.

“Oggi voglio fare un appello per me e quelle persone che, come me, non hanno l’utilizzo delle gambe ma utilizzano una sedia a rotelle”.

Inizia così il video di Elena, una bambina di Nola che da sette anni si trova costretta a camminare su una sedia a rotelle.

“Partiamo dal presupposto che dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto. Voi ci mancate di rispetto ogni giorno!”. Sembra davvero determinata la piccola Elena nel “richiamare” l’opinione pubblica verso le persone con gravi disabilità.

“Siete talmente concentrati su voi stessi che a noi nemmeno ci pensate. Voi pensate che noi non esistiamo ma fatevene una ragione: noi esistiamo!”.

“Io lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi pieni di ogni cosa” continua Elena che fa un elenco di ciò che ostacola il loro passaggio “bidoni della spazzatura, spazzatura, tavoli, sedie, biciclette, motorini, macchine… di tutto e di più”.

E come darle torto? Poi fa riferimento all’assenza di scivoli per salire e scendere dai marciapiedi mentre quei pochi che ne hanno “sono utilizzati come parcheggio dalle macchine”.

“Anche una piccolezza del genere per noi è una mancanza di rispetto” insiste la bambina che chiede di “far funzionare un poco di più il cervello”.

Elena: “Siamo cittadini anche noi”

Fa giustamente notare che “la città non è solo vostra ma anche nostra. Siamo cittadini anche noi, proprio come lo siete voi”.

Quindi rinnova la richiesta nel provare a essere più educati e rispettosi verso le persone costrette a muoversi in carrozzina.

E conclude: “Io dico no alle barriere architettoniche e dico sì alla libertà di movimento. Un bacio, un saluto e mi raccomando: condividete!”.

Davvero un bel video quello della piccola Elena che speriamo possa essere condiviso da tante persone e possa far riflettere su un tema importante: le barriere architettoniche.