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Elezioni USA, non è finita: italiana da New York spiega le assurde anomalie

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elezioni usa Rosy Canali

Rosy Canali è un’imprenditrice italiana che vive a New York. È autrice del libro La mia ndrangheta e ideatrice di Adesso parlo io. Ieri ha raccontato cosa sta accadendo dopo le elezioni negli USA.

“Le elezioni ci sono state tredici giorni fa e in alcuni posti come Manhattan è stato contato soltanto il 64% dei voti”.

Il problema è che si avvicinano le scadenze. “Ogni Stato ha una sua legge elettorale e ha dato una scadenza specifica per certificare i voti. Una vota certificati i voti si potrà stabilire e ufficializzare il nuovo Presidente degli Stati Uniti”.

In Pennsylvania, dove gli avvocati di Trump hanno presentato il maggior numero di appelli su possibili brogli elettorali, la scadenza è il 23 novembre.

La polemica riguarda il voto postale. “Il segretario di Stato, senza alcuna autorità, ha cambiato più volte il dato ultimo in cui venivano accettate le schede elettorali”.

Quindi tutte le schede che arrivavano, non si sapeva che tipo di provenienza avessero. “Alla fine Joe Biden ha superato Donald Trump, che inizialmente risultava essere avanti di circa 800mila voti”.

Un altro caso particolare riguarda la Georgia, dove si stanno ricontando i voti. “Proprio in questo conteggio pare che siano usciti 2.600 voti a favore di Trump, che non erano stati considerati. Siccome lo scarto è davvero bassissimo, circa 12mila voti, già averne recuperati 2.600 è qualcosa di eccezionale”.

Elezioni negli Usa, Rosy Canali: “Non sono state trasparenti”

C’è un’altra anomalia che riguarda le percentuali di schede annullate. “Voi immaginate che in una qualsiasi elezione ordinaria c’è sempre un 3% di schede annullate per via della firma. Qui negli Stati Uniti si fa una sorta di confronto della firma o anche dell’indirizzo di residenza”.

Questa volta, con tutto il caos che si è creato con le schede mandate per posta, lo scarto è dello 0,3%. Quindi la maggior parte delle schede che sono arrivate sono state accettate dal sistema”.

Ci sono anche 153mila voti in Nevada che gli ufficiali non vogliono certificare. “Hanno anche detto che non possono spiegare perché non vogliono certificarli e non si conosce nemmeno il nome della contea del Nevada che ha preso questa decisione”.

Inoltre sono stati ritrovati seimila voti che “per errore” da Trump sono passati a Biden. “Capite bene che queste sono piccole prove che dimostrano che non sono state elezioni trasparenti. Ci sono circa 72milioni di persone che hanno votato Donald Trump che chiedono di capire cos’è successo”. 

Alcuni di questi sostenitori hanno recentemente manifestato a Washington. Erano famiglie, persone anziane, e giovani pacifici e disarmati.

“Col calare del sole sono usciti questi gruppi di Black Lives Matter e Antifa e hanno iniziato ad attaccare queste famiglie. Ci sono immagini terribili. La campagna elettorale ‘Insieme a Joe Biden’ ha condannato le violenze ma allo stesso tempo ha detto che sabato c’è stata una sfilata in cui si esaltava la supremazia bianca”.

“C’è una narrativa da parte di queste persone che è martellante, ossessiva, che va a parare sempre sui soliti argomenti: discriminazione, razzismo e supremazia bianca”. Foto Trump: Wikipedia – Biden: Wikipedia