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Elio Lannutti: «Mi attaccano per paura. Perché io so»

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elio lannutti

Giovedì si riuniranno i membri della commissione di inchiesta sulle banche e, tra i candidati alla presidenza per il Movimento cinque stelle, ci sarà il senatore Elio Lannutti.

Una notizia che ha scatenato non poche polemiche all’interno della maggioranza. Lannutti, per chi non lo ricordasse, era stato denunciato all’inizio di quest’anno per un tweet dai toni anti-semiti.

Ecco cosa scriveva su Twitter: “Il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: “I Protocolli dei Savi di Sion“.

A scatenare le polemiche non fu soltanto quanto scritto dal senatore ma anche la condivisione di un link che riportava a un sito anti-semita.

Dopo averlo cancellato, Lannutti scriveva: “Mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, né sarò mai antisemita”.

Un episodio che torna alla ribalta proprio in vista della commissione di inchiesta sulle banche. Intervistato da La Stampa, il senatore pentastellato ha dichiarato che nessuno, nel Movimento, gli ha chiesto di fare un passo indietro.

“Io non mi volevo candidare, e fino a quando è stato possibile ho tifato per Gianluigi Paragone. È stato il gruppo a volermi. E Di Maio nell’ultima assemblea, a mia precisa domanda, ha risposto: vai avanti”.

Alla domanda del giornalista su come mai fosse candidato nonostante il tweet, risponde: “Mi sono scusato il giorno dopo. Ora basta. Ho pronte le denunce contro chi mi accusa di essere antisemita. Forse mi attaccano per paura. Perché io so”.

La Lega sostiene Elio Lannutti

Una candidatura, quella di Elio Lannutti, che potrebbe anche spaccare la maggioranza. Secondo quanto riportato nell’intervista, il Partito Democratico e Renzi non lo voteranno mentre, da parte dell’opposizione, arriva il sostegno della Lega.

Nel dibattito è intervenuto anche il deputato Pd, Emanuele Fiano, molto attento al tema dell’anti-semitismo: “Uno degli estimatori dei Protocolli dei Savi anziani di Sion, un testo antisemita falso diffuso dalla polizia segreta zarista all’inizio del ‘900, nella Germania del terzo Reich fu proprio Hitler citandoli nel Mein Kampf”.

Continua: “Tralascio gli altri estimatori da Hamas all’estrema destra. Poi è arrivato il Sen. Elio Lannutti del 5S che di quel testo falso e immondo ha ripubblicato su Twitter le teorie che stavano nel secolo scorso anche alla base del progetto che portò alla Shoah”.

Infine la richiesta a Di Maio: “Delle due l’una o vale ormai tutto e la storia è un inutile orpello, oppure Luigi Di Maio devi dichiarare nero su bianco che uno così il Presidente della Commissione banche non lo può fare. Sicuramente non avrà i nostri voti”. – Foto: YouTube