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Scienza e Ambiente

Elon Musk vuole sparare bombe nucleari su Marte: l’idea può avere senso

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marte

Elon Musk vuole accelerare i tempi per colonizzare Marte e propone di sganciare bombe nucleari sul pianeta per renderlo vivibile il prima possibile.

Il pallino del fondatore di SpaceX resta quello di portare degli esseri umani sul “pianeta rosso” entro il 2025.

Attraverso un tweet rilancia la proposta di sganciare su Marte delle bombe atomiche, idea già espressa al Late show di qualche anno fa.

L’imprenditore naturalizzato americano non perde tempo e poco dopo il tweet con la scritta “Nuke Mars” (Nuclearizzare Marte) lancia la vendita di magliette legate al progetto.

Bombe atomiche su Marte per creare un’oceano

Secondo Musk bisognerebbe lanciare due testate nucleari su Marte e indirizzarle verso i poli; colpendoli l’acqua trattenuta nel sottosuolo del pianeta uscirebbe.

Il quantitativo di acqua potrebbe ricoprire il pianeta con un oceano profondo ben 8 metri, questo sarebbe il primo passo per rendere il pianeta vivibile.

Il passo successivo dovrebbe avvenire tramite un processo naturale: l’esplosione e la successiva fuoriuscita di acqua proietterebbe nell’atmosfera vapore acqueo e anidride carbonica.

Questi gas serra consentirebbero il riscaldamento dell’atmosfera di Marte favorendo così l’insediamento dei futuri colonizzatori provenienti dalla Terra.

A trasportare i primi esseri umani su Marte dovrebbero essere i razzi Super Heavy dell’azienda di Musk.

A contrastare la teoria di Musk sono però gli scienziati americani Bruce M. Jakowsky e Christopher S. Edwards.

Gli studiosi sostengono che non solo non si riuscirebbe a innescare l’effetto serra desiderato dopo le esplosioni ma che addirittura si potrebbe provocare un “inverno nucleare“.

Questo “inverno nucleare” sarebbe la conseguenza delle esplosioni che farebbero innalzare nell’atmosfera polveri talmente spesse da bloccare i raggi del sole.

Marte diverrebbe dunque sempre più freddo e i piani di Musk non potrebbero arrivare a compimento entro la data da lui stesso stabilita.

Non ci resta dunque che attendere qualche anno per capire se le teorie di Musk sulla conquista di Marte siano solamente una trovata pubblicitaria o se davvero gli uomini metteranno piede sul pianeta rosso.