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Esercito in spiaggia o “attori”? La verità forse è peggiore dell’apparenza

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esercito in spiaggia

Mitra, giubbotto antiproiettile e anfibi: l’Esercito presidia le spiagge di Ventimiglia contro gli assembramenti? Tutta una farsa.

Un articolo pubblicato il 26 luglio sul sito de La Stampa titolava: “Militari del 32° reggimento di Fossano sulle spiagge di Ventimiglia a vigilare anche contro gli assembramenti dei bagnanti” .

Guardando l’anteprima, che ritraeva due militari sulla spiaggia, e soffermandosi al titolo, chiunque avrebbe pensato che l’Esercito stesse presidiando le spiagge di Ventimiglia per evitare che si verificassero assembramenti.

Le cose invece erano andate in maniera diversa. A precisarlo è stato un comunicato stampa del Ministero della Difesa, ripreso da Agenzia Nova: “Nessun soldato svolge attività regolare negli arenili”.

Esercito in spiaggia: era un servizio giornalistico

Sempre nel comunicato si legge: “I servizi di presidio propri dell’Operazione “Strade Sicure” sono condotti nella città di Ventimiglia come in altre città costiere della penisola, ma non prevedono disposizioni operative per il pattugliamento di spiagge”.

Poi arriva la parte che lascia a bocca aperta: “Le immagini diffuse si riferiscono ad un intervento occasionale, non operativo, finalizzato alla realizzazione di un’attività giornalistica presso Ventimiglia”.

Avete capito bene, si trattava di un servizio giornalistico. “Tali immagini – conclude il comunicato – non corrispondono alla complessità delle attività legate all’operazione “Strade Sicure”, che sono sempre condotte su disposizione delle autorità competenti”.

Il filmato, oltre a essere stato ripreso da diversi siti, com’era prevedibile è diventato virale sui social. Vi si vedono i due militari che, con tanto di giubbotto antiproiettile, mitra e anfibi, camminano tra i bagnanti sulla spiaggia.

Immagini che hanno inevitabilmente fatto pensare a un presidio militare a Ventimiglia e invece, grazie al comunicato dell’Esercito, abbiamo appreso che si trattava di un servizio giornalistico.

Resta da capire perché qualcuno abbia voluto realizzare questi filmati, insinuando il dubbio nei cittadini che vi fossero controlli da parte di militari armati addirittura nelle spiagge. Forse i “bollettini di guerra” giornalieri non bastano più? Foto: YouTube