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Diritto

Fari accesi di giorno obbligatori in Italia; in Germania e Francia no, perché?

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fari accesi

Fari accesi anche di giorno: il codice della strada parla chiaro e si può incorrere in sanzioni, ma vi siete mai domandati perché vanno tenuti accesi?

Sicuramente è un buon consiglio per i motociclisti che sanno che uno dei pericoli principali è quello di non essere visti dagli altri mezzi.

In Italia è obbligatorio accendere le luci diurne su strade extraurbane e autostrade e nelle strade cittadine dopo il tramonto.

Il discorso è diverso per ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli che devono tenere le luci accese di giorno anche nei centri abitati.

L’Europa si divide in questa normativa infatti la scelta dei vari paesi non è sempre l’obbligo delle luci diurne come in Italia (vedi mappa):

– Obbligatorie tutto l’anno: Repubblica Ceca, Bosnia-Erzegovina, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Macedonia, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Bielorussia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria.

– Obbligatorie in inverno: Bulgaria (dal 1/11 al 1/3), Croazia (dal 25/10 al 31/3) e Moldavia (dal 1/11 al 31/3), Ucraina,

– Raccomandate: Albania, Austria, Belgio, Cipro, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo, Spagna, Turchia,Francia (dunque anche la Corsica), Germania, Lussemburgo.

Obbligo di accendere i fari anche di giorno? Ecco la risposta

Ma un auto o un camion perché mai dovrebbero tenere accesi i fari in condizioni di totale visibilità? Interessante l’analisi nel libro “Un futuro senza luce?” che potrebbe dare un’interessante risposta ai nostri quesiti.

I passaggi per calcolare come varia il consumo di carburante nelle auto tenendo i fari accesi anche di giorno sono descritti nel libro.

I risultati? Il consumo annuo di carburante aumenta di 41 litri per ogni veicolo tenendo i fari accesi, perché aumenta l’energia necessaria all’alternatore per permettere alle luci di funzionare.

Le cifre diventano interessanti considerato che gli automezzi in circolazione a fine 2002 (quindi immaginiamo adesso) erano circa 37,5 milioni.

L’incremento complessivo arriva a toccare la cifra di 1 miliardo e 500 milioni di euro di carburante in più. Ma lo Stato cosa ci guadagna?

Calcolando per difetto le tasse su questo incremento di carburante otteniamo la cifra di circa 1 miliardo di euro che entrano nelle casse dell’erario ogni anno.

Non tralasciamo il discorso ambientale e l’aumento dell’inquinamento che grava sulla nostra salute, oltre che sulle nostre tasche.

Da qualche anno la scelta nei nuovi veicoli non è opzionale visto che vengono già equipaggiate con le luci diurne che si accendono automaticamente all’avvio del motore.

Nuovo provvedimento in arrivo?

A novembre 2018, tra le voci sottoposte all’attenzione della Commissione Trasporti dal nuovo governo, c’è anche un nuovo provvedimento.

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Il governo chiede che, al di fuori dei centri abitati, l’obbligo di tenere accese le luci durante il giorno rimanga in vigore soltanto per i veicoli a due ruote, escludendo:

“Tutti gli altri veicoli, nei quali l’accensione dei proiettori anabbaglianti, comportando un indubbio aumento dell’energia necessaria richiesta al mezzo, determina un maggiore consumo di carburante, nonché un incremento del livello di emissioni inquinanti”.

È arrivato il momento di spegnere i riflettori su questa farsa, considerato anche il continuo aumento del costo del carburante.