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Fedeltà, alla scoperta della nuova serie tv e del suo finale super

Nel corso degli ultimi tempi, il settore dell’intrattenimento è stato completamente rivoluzionato dal boom dei dispositivi mobili. Tramite gli smartphone, infatti, c’è la possibilità di divertirsi giocando a poker online, oppure godersi le proprie serie tv preferite, in modo semplice e rapido. Proprio le serie tv, tra l’altro, stanno diventando parte integrante della nostra quotidianità, in modo particolare in questo periodo di pandemia, un po’ tutti ne abbiamo fatto un’abbuffata.

Nel corso degli ultimi tempi, i riflettori si sono accesi in modo particolare su “fedeltà”. Si tratta della serie tv che è stata realizzata dall’omonimo romanzo, uno dei tanti di successo in un mercato dei libri che è volato nel 2021, che è stato scritto da Marco Missiroli, e che ha trionfato il Premio Strega Giovani nel 2019, è stata lanciata sulla ben nota piattaforma di Netflix, ma si può ammirare anche su Sky Q, oltre che sulla specifica app su Now Smart Stick.

Ebbene, un po’ tutti ne stanno parlando, attratti da un finale che, in effetti, vuole intenzionalmente lasciare un po’ in sospeso la narrazione, lasciando che sia poi il giudizio degli spettatori a decidere. Proviamo, quindi, a scoprire qualcosa in più su questa nuova serie tv, analizzando qualche differenza rispetto al romanzo da cui è stata tratta.

L’uscita su Netflix a San Valentino

Il 14 febbraio scorso è stata la data x, segnata con la matita rossa da parte di tutti gli appassionati del romanzo di Marco Missiroli. Il finale è senz’altro la parte che intriga di più della nuova serie tv. Infatti, si tratta di un finale aperto, lasciato in sospeso per affidarlo alla valutazione e alle preferenze degli spettatori.

La narrazione è incentrata intorno al rapporto amoroso tra Carlo Pentecoste, che nella serie tv è stato interpretato nella serie da Michele Riondino, e Margherita Verna, interpretata da un’ottima Lucrezia Guidone.

Carlo è uno scrittore e tiene anche un bel corso di scrittura creativa, mentre la vita di Margherita è scandita da ritmi completamente diversi, dato che è un agente immobiliare e ha una grande esperienza come architetto. Una storia d’amore che nasce subito con i migliori presupposti, fino al momento in cui non comincia ad emergere un problema. Un malinteso, infatti, porta a pensare che Carlo abbia tradito Margherita con una delle studentesse che seguono il suo corso di scrittura creativa, di nome Sofia.

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Un dubbio che diventa a tutti gli effetti un tormento esistenziale per Margherita. Gli equilibri del rapporto d’amore con Carlo ne risentono e ne vengono inevitabilmente condizionati. E, così, ecco che la storia d’amore che procedeva in maniera perfetta trova un primo e importante ostacolo. Non vi diciamo volutamente nulla in riferimento al finale, per evitare di spoilerare qualsiasi aspetto.

Cosa cambia nella serie tv rispetto al romanzo

In tanti che hanno letto il romanzo di Missiroli noteranno fin da subito la differenza dal punto di vista temporale. L’adattamento segue uno sviluppo molto lento, visto che parte con l’emergere della storia d’amore tra i due protagonisti, mentre in realtà il libro prende il via a un punto molto più avanzato. Infatti, nella carta stampata, i lettori sono subito catapultati in quella situazione estremamente delicata, condizionata dal dubbio che Carlo possa aver tradito Margherita con la sua allieva.

Da quel momento in avanti, come si può facilmente intuire, gli equilibri si perdono e gli effetti di tale tarlo si ripercuotono su tanti aspetti della quotidianità sia di Carlo che di Margherita. Non solo, visto che nel libro Margherita inizialmente ha una storia con un ragazzo che rivelerà di essere omosessuale, mentre nella serie tv si parte dal possibile tradimento. Nella seconda parte, invece, il libro consente al lettore di fare una sorta di balzo in avanti nel tempo di ben nove anni.