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Festa dell’Unità, infiltrato filma cuochi senza mascherine e scoppia il panico

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In occasione della festa dell’Unità che si è tenuta a Firenze, un “infiltrato” ha girato un video in cui molti, tra cui gli addetti alle cucine, erano senza mascherine.

Ne abbiamo sentite di cotte e di crude sui “negazionisti” che, a seconda del Paese, vengono etichettati come fascisti alla manifestazione di Roma e nazisti in quella di Berlino.

Ma a quanto pare non è un problema che ricorre solo nelle manifestazioni “controcorrente”. Un infiltrato ha girato un video alla festa dell’Unità a Firenze in cui si vedono chiaramente molti dei partecipanti senza mascherina.

La persona che ha realizzato il filmato passeggiava per la festa, prima di essere bloccato dai partecipanti e accompagnato fuori.

Festa dell’Unità: «Se era un ristorante vi avrebbero fatto il c***»

L’infiltrato ha descritto la situazione surreale in cui si trovava: «Gruppetto senza le mascherine. Questa è la cucina. Guardate, zero mascherine nella cucina della festa dell’Unità del Galluzzo, Firenze».

Questo avviene dopo tutti i commenti arrivati dalla sinistra sui cosiddetti negazionisti e dopo le campagne pro-mascherina di alcuni esponenti.

Ricordiamo le parole di Zingaretti di inizio agosto: «Bisogna continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani».

A quanto pare queste raccomandazioni non valgono alla festa dell’Unità organizzata dal Partito Democratico di cui Zingaretti è segretario.

Molti, anche in cucina, non indossavano le mascherine. Si sono affretti a metterle dopo aver capito che il ragazzo stava registrando un video.

L’infiltrato non si è fermato e ha continuato a camminare per dirigersi in zona palco, dov’erano sistemati i tavoli.

Anche in quell’area si vedono molte persone senza mascherina e non è molto chiaro se il metro sia o meno rispettato.

Il ragazzo che effettua le riprese non sembra sicuro che il distanziamento sia garantito e infatti ha commentato ironicamente: «Sono tutti congiunti alla festa dell’Unità».

«Dillo dai, è colpa degli immigrati»

Hanno cominciato a brancare il ragazzo e un signore è partito all’attacco: «Dillo dai, è colpa degli immigrati».  Ma l’infiltrato senza esitazione ha risposto: «No, è colpa vostra».

Nonostante siano stati colti totalmente in flagrante, anziché provare a giustificarsi hanno continuato a prendere a parole l’infiltrato che intanto si dirigeva verso l’uscita.

Il ragazzo ha chiuso il filmato così: «Cari governanti, com’è possibile che se ho un ristorante e non rispetto le regole mi fate un c*** così? E questi possono cucinare senza mascherina in piena “pandemia”, come dite voi. Ma le regole valgono solo per gli altri, non per la Festa dell’Unità».