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Filippine: pronti a sparare a chi si rifiuta di morire di fame dentro casa

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pugno duro nelle Filippine

Il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha deciso di usare il pugno duro contro chi violerà la quarantena e ha ordinato all’esercito di sparare.

La pandemia da coronavirus sta concedendo la possibilità a molti capi di stato nel mondo di adottare delle misure estreme.

Ad esempio in India le forze dell’ordine che pattugliano le strade hanno l’autorizzazione a utilizzare bastoni e manganelli contro i trasgressori della quarantena.

Le Filippine invece hanno deciso di usare il pugno duro e di autorizzare l’esercito e le forze dell’ordine a sparare per uccidere chi non rispetterà la quarantena.

«Vi manderò nella tomba». Duterte disposto a tutto per far rispettare il lockdown nelle Filippine

Il presidente Duterte ha deciso di adottare una soluzione di tipo militaristico per fronteggiare la pandemia che sta colpendo anche le Filippine.

Nel discorso fatto ai cittadini lo scorso primo aprile ha dichiarato che nel caso in cui dovessero esserci proteste o disordini la polizia e l’esercito hanno l’ordine di sparare.

Inoltre ha aggiunto in maniera secca che è pronto a uccidere tutti coloro che oseranno sfidare il Governo e potrebbero creare problemi.

La strategia del presidente delle Filippine per quest’epidemia è dunque quella del pugno duro utile a evitare lamentele e a tenere la popolazione sotto controllo.

Nel Paese però la situazione è delicata: il discorso è arrivato dopo una manifestazione di protesta degli abitanti di un quartiere a Querzon City.

Il lockdown ha portato alla disperazione la popolazione più povera che non avendo modo di lavorare non può avere da mangiare.

Una settimana prima Duterte avrebbe firmato un decreto che prevede la distribuzione di soldi per sopperire alla mancanza di beni di prima necessità, ma l’erogazione non è ancora partita.

Ad aggravare il tutto inoltre c’è un sistema sanitario nazionale fatiscente e che rischia di collassare molto velocemente.

Su questa tematica Duterte in precedenza si era espresso dicendo che la morte di alcuni operatori sanitari è avvenuta per salvare la patria. Foto: YouTube