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Fiorello e lo sketch della vergogna: Sanremo deve chiedere scusa – Video

“Caro Fiorello, non ho guardato Sanremo perché fortunatamente ho ancora quel briciolo di dignità che non mi permette di accodarmi a chi chiude gli occhi e abbassa la testa. Questo tuo siparietto infelice la dice lunga sullo spessore umano tuo e di chi ha riso alle tue infelici battute”.

A scrivere queste parole è Federica Angelini, presidente del Comitato Ascoltami, nato pochi mesi fa per aiutare i danneggiati da vaccino.

Durante la prima puntata del Festival di Sanremo, Rosario Fiorello si è reso protagonista di un siparietto davvero imbarazzante.

Ha iniziato a muovere il braccio come se avesse delle convulsioni, poi ha detto: “È il vaccino, il microchip. Sono i poteri forti. È il grafene, non sono io. È Draghi”.

Un gesto che non è piaciuto ai danneggiate da vaccino. “Scrivo a nome mio e di tutte le persone che hanno subito gravi danni post vaccino” ha continuato Federica.

“Scrivo per chi, a causa dell’inoculazione, non c’è più. Scrivo per chi ha perso un figlio, una madre, un fratello, un amico, una persona cara a causa della vaccinazione”.

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E ancora: “Prendo le distanze da te e da chi come te butta nel letame il diritto alla salute e alla vita di decine di migliaia di persone. Vergogna Fiorello. Vergogna! Si vergogni chi della sua stupida e ignobile scenetta ha riso. Si vergogni chi pensa che del dolore altrui si possa fare satira da immondizia”. Foto: Facebook