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10 minuti di agonia per Gabriel Feroleto: risultati autopsia mettono i brividi

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gabriel feroleto

Finalmente l’autopsia sul corpo di Gabriel Feroleto è stata depositata in Procura a Cassino, svelando come è morto il piccolo di due anni e mezzo.

Una storia ancora poco chiara quella intorno alla morte del piccolo Gabriel Feroleto anche a causa delle varie versioni della madre.

L’autopsia ha rivelato forse l’unica certezza in questo caso. Da quanto riportato su Il Messaggero, la causa della morte di Gabriel è soffocamento attraverso la chiusura di bocca e naso.

Dagli accertamenti svolti sul bambino è emerso anche che la morte non è sopraggiunta in tempi brevi, ma dopo un’agonia di dieci minuti.

Una certezza per il caso di Gabriel Feroleto

Dal ritrovamento del corpo, il 17 aprile scorso, le versioni che si sono susseguite sullo svolgimento dei fatti sono cambiate molte volte.

Nella prima confessione la madre raccontava che Gabriel era stato vittima di un pirata della strada, per poi confessare l’omicidio.

Ma poi ha cambiato nuovamente versione coinvolgendo anche il padre. Nell’ultima confessione ha collocato infatti Nicola Feroleto nel luogo del delitto.

Dai racconti della 28enne il pianto insistente del piccolo Gabriel avrebbe disturbato un rapporto intimo tra lei e il padre e questo avrebbe scatenato la furia della madre.

Prima ha confessato di averlo strangolato da sola, poi ha ritrattato e accusato anche il padre di averlo ucciso insieme a lei.

Nicola Feroleto invece da tre mesi continua a dichiarasi innocente: «Non ero a Piedimonte quando Gabriel è stato ucciso».

In un mare di contraddizioni l’autopsia ha svelato dei dettagli certi sulla morte di Gabriel Feroleto, dati inconfutabili e anche drammatici.

Chi ha messo la mano alla bocca e al naso del piccolo di due anni e mezzo, forse nel tentativo di farlo smettere di piangere, ha infierito su di lui per dieci minuti.

La morte è sopraggiunta dalla quattro alle sette ore prima del ritrovamento avvenuto intorno alle 20, quindi l’ora del decesso si colloca tra le 13 e le 16.

I genitori rimangono in carcere con l’accusa di omicidio volontario: il padre Nicola Feroleto, 58 anni, nel carcere di Cassino, mentre la madre Donatella Di Bona, 28 anni, si trova nel carcere di Rebibbia.

Alla luce dei nuovi dettagli speriamo che le versioni finalmente diventino più chiare per dare a Gabriel Feroleto la giustizia che merita.