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Gordon Ramsay si converte al veganismo? Distrutto su Instagram per questo piatto

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Gordon Ramsay

Gordon Ramsay, chef premiato con 15 stelle Michelin, noto a tutti come personaggio televisivo di show culinari quali “Hell’s Kitchen”, “Cucine da Incubo”, “MasterChef” e molti altri ha fatto letteralmente sobbalzare i suoi fan per una proposta culinaria alquanto insolita per lui.

Da sempre conosciuto per la sua ostinata avversione nei confronti del veganesimo, la sua pagina Instagram è stata letteralmente sommersa di visualizzazioni, raggiungendo quasi quota un milione, per un nuovo piatto aggiunto al menu di un suo ristorante.

Il “Bread Street Kitchen”, locale aperto da Ramsey nel cuore di Londra, ha visto l’arrivo di un “Arrosto Vegano”, su cui viene versata una colata di gravy, un sugo che, di solito, è a base di carne, ma che in questo caso è stata preparata a base di verdure.

La ricetta dello chef scozzese è stata surclassata da aspre critiche e lo stesso Ramsey è stato trattato come lui notoriamente tratta i cuochi vittime della sua ira.

Gordon Ramsay apre al veganesimo: marketing o conversione?

Sul profilo Instagram di Ramsey sono piovute offese che lo hanno etichettato come venduto o infame e c’è chi si è permesso di scherzare chiedendo dove fosse il sugo di agnello (“Where’s the lamb sauce?”) riferendosi a un’urlata tanto famosa da essere diventata un meme.

Nonostante la fazione degli ostili fosse, come sempre, la più rumorosa, qualche fan si è schierato a favore della pietanza vegana, dicendo che è giusto dare queste “concessioni”.

Che sia temporanea o definitiva, è interessante riflettere sul fatto che uno chef così quotato a livello mondiale abbia iniziato, nonostante la sua nota ostilità, a mettere a disposizione le proprie capacità anche per la cucina vegana.

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La speranza è che la sua proposta sia dettata da motivi alimentari ed etici e non da quelli economici, per fare in modo che anche qualche vegano inizi a frequentare i suoi ristoranti.

D’altronde molto spesso si sente parlare di come cambierebbe il mondo se tutta la popolazione del pianeta diventasse vegana, tanto da concedere alla nostra Terra un futuro che, oggigiorno, sembra a rischio.

Riduzione della quantità di terreni agricoli pari all’area dell’intero continente africano, riduzione delle emissioni di biossido di carbonio, miglioramento dell’apporto nutrizionale, e molti altri.

Joseph Poore, dopo il suo studio, ha ammesso che una dieta vegana è il cambiamento più potente che si possa fare come individui per ridurre l’impatto inquinante sulla terra. Addirittura più efficace che ridurre i voi aerei o acquistare un’auto elettrica.

Gli studi di Poore potrebbero essere finiti sulla scrivania di Gordon Ramsay e quest’ultimo potrebbe aver iniziato un percorso di cambiamento verso il mondo vegano.

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Lorenzo Simonini

Nato a Maggio del 1988, vive in Versilia. Dopo il diploma scientifico prosegue gli studi all’Università “La Sapienza” di Roma e all’Università di Pisa, ottenendo la Laurea in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale. Appassionato di Cinema e Fotografia, lavora come autore di testi, regista, fotografo e insegnante, oltre a collaborare come giornalista. Dal 2014 porta avanti con le proprie forze una ricerca sul Cinema amatoriale a Passo Ridotto. Collabora, inoltre, con la "K-Antares" ONLUS, un'associazione che si occupa di educare a livello musicale ragazzi affetti da Sindrome di Down, Spettro Autistico e disturbi generalizzati dello sviluppo.
E-mail: lorenzosimonini@rocketmail.com
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