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Governo tedesco peggio del ’33: «Abolire inviolabilità del domicilio» Video

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Il governo tedesco ha discusso una bozza di legge che mina la libertà e i diritti dei cittadini con l’applicazione di restrizioni atte a contrastare il virus.

La notizia è passata in sordina e nessun media mainstream l’ha riportata nonostante in gioco ci sia la libertà del popolo tedesco. Byoblu ne ha parlato nell’edizione giornaliera del TG.

Il 6 novembre il governo tedesco ha dibattuto un disegno di legge dal titolo “Terzo atto per la protezione della popolazione in caso di situazione epidemica di portata nazionale”.

Solo un partito ha provato a contrastare la legge delega. il ministro della Salute Jens Spahn ha dichiarato: «Dobbiamo ingoiare una medicina amara: severe restrizioni alle libertà civili».

Sul sito tedesco del Ministero della Salute parlano di questa bozza di legge come unica soluzione per contrastare il virus e fermare la pandemia.

«Supportare i genitori che lavorano, abilitare le vaccinazioni per le persone non assicurate, regolare l’ingresso dalle aree a rischio, espandere le capacità di laboratorio per i test», sono questi gli obiettivi principali che il governo tedesco ha indicato per il progetto.

Il ministro Spahn, nel suo intervento in parlamento, ha detto: «La crescita esponenziale è insidiosa. Ecco perché è così importante interrompere gli sviluppi attuali in modo rapido e decisivo. Da qui questo disegno di legge».

Virginia Camerieri di Byoblu ha però fatto notare che questa legge in realtà «conferisce pieni poteri al governo e restringe tutte le libertà costituzionali in nome del virus».

Legge per la protezione del popolo: la stretta del governo tedesco

Nella bozza infatti non si parla solo di indossare le mascherine, di tenere chiusi i negozi e degli aiuti che arriveranno dal governo tedesco.

L’articolo 7 dichiara esplicitamente che saranno limitati i diritti fondamentali della libertà personale, della libertà di riunione, della libertà di circolazione e della inviolabilità del domicilio.

L’elenco delle limitazioni non si ferma qui. Per esempio al punto 12 si prevede un divieto di distribuzione di bevande alcoliche ma anche divieti di eventi culturali e sportivi.

Solo il partito Alternative für Deutschland (AfD) ha fatto resistenza a questo disegno di legge che mina i diritti e la libertà del popolo tedesco.

Armin-Paulus Hamppel ha chiesto al ministro: «In questa proposta legislativa lei prevede che le abitazioni private possano essere controllate. Come devo immaginarlo?»

Ha poi continuato ipotizzando la procedura: alcune persone di troppo, il vicino denuncia la cosa, arriva la polizia e controlla l’appartamento fin sotto i letti.

Il ministro ha risposto: «Sono convinto che quello che è necessario per superare questa pandemia non lo faremo per coercizione o denunciando il prossimo ma prendendoci cura l’uno dell’altro».

Spahn ha dato una risposta di circostanza ma non ha chiarito cosa potrebbe succedere se le persone non si comportassero come ha ipotizzato.

Quindi sembrerebbe che sia diventato normale per i governi sopprimere i diritti in nome della salute. Viene da domandarsi se anche gli altri Paesi stiano pensando a restrizioni così drastiche.

Il commento del giornalista Michael Mross

«Ciò che sta succedendo in Germania diventa sempre più spaventoso», ha affermato il famoso giornalista Mross, uno dei pochi ad aver riportato la notizia nel suo blog MMnews.

Parlando della bozza della legge delega discussa al parlamento ha affermato che non è altro che una legge per acquisire i pieni poteri tramite cui il governo tedesco può comportarsi come gli pare.

Il giornalista ha ipotizzato che potrebbe già entrare in vigore da novembre quindi «il livello di allarme è estremo».

«Quello che stiamo vivendo in Germania è qualcosa di inconcepibile, qualcosa che ricorda la legge dei pieni poteri del 1933. Quello che accadde in seguito lo sappiamo tutti».

Per Michael Mross è la stessa Costituzione a trovarsi in pericolo e ha elencato tutte le restrizioni alle libertà fondamentali che imporrà il governo tedesco. Tra queste c’è «l’abolizione dell’inviolabilità del domicilio».

Anche l’integrità della persona garantita costituzionalmente viene limitata e il giornalista ha ipotizzato che il riferimento sia a tamponi obbligatori o cose simili.

Nella bozza è anche previsto il divieto di attività commerciali o professionali e chiusura degli esercizi, della vendita al dettaglio e all’ingrosso: «È follia».