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Green Pass per le tabaccherie: così il Governo vuole distruggere pure loro

Le tabaccherie si schierano contro il DPCM del 21 gennaio che prevede l’obbligo di controllo del Green Pass dei clienti.

La Giunta Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, riunitasi a Roma, ha deciso di chiudere le serrande, in data da destinarsi.

Secondo il Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso: “In tabaccheria entrano 13 milioni di italiani al giorno, non solo per comprare le sigarette ma, soprattutto, per pagare le bollette, ritirare un pacco o comprare i biglietti dei bus locali”.

Risso ha sottolineato che, con le regole attuali e le ridotte dimensioni delle tabaccherie, i clienti sono già costretti a entrare uno alla volta rispettando il proprio turno.

“Come si può non immaginare il caos che l’obbligo di controllo del Green Pass porterà? Come si può non vedere che piuttosto che fare la fila per acquistare un pacchetto di sigarette legali ci si rivolgerà al mercato clandestino, in mano a chi certamente non è interessato al possesso del Green Pass?”

E ancora: “Come si può non tenere nella giusta considerazione il rischio cui si dovranno esporre i tabaccai uscendo dal bancone, spesso blindato per motivi di sicurezza?”

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Il Presidente Nazionale ha ricordato che le tabaccherie hanno assicurato i servizi essenziali durante il lockdown per tutti i cittadini.

“Un impegno, il nostro, che ora viene disconosciuto. Ma non ci stiamo, il nostro lavoro, il nostro senso di responsabilità devono essere tenuti in considerazione. Lo ribadiremo con assoluta determinazione al Governo che, ci auguriamo, comprenderà le nostre ragioni.”

Poi l’ultimatum: “Se così non fosse e non ascoltasse la nostra voce, lo sciopero sarà inevitabile. Le tabaccherie – ha concluso – abbasseranno le saracinesche”. Foto: YouTube