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«Hanno terrorizzato tutti!» Ora la gente inizia ad accorgersene ma è tardi

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Un ristoratore milanese punta il dito contro la gestione dell’emergenza: “Hanno terrorizzato tutti! Venite a vedere, non c’è un’anima in giro”.

“Non si muore soltanto di coronavirus ma anche di burocrazia” è lo sfogo di un imprenditore milanese, Vittorio Gucci, intervistato da Federica Panicucci a Mattino 5.

“I soldi della banca non sono arrivati – racconta Vittorio riferendosi ai 25mila euro garantiti dallo Stato – e mi hanno chiesto altri documenti, è diventata un’agonia”.

Secondo il ristoratore la procedura doveva essere diversa e oltre ai tempi “che non sono quelli che i ministri continuano a dire in televisione, le banche non stanno erogando praticamente nulla”.

Gucci ricorda che tutto doveva essere fatto senza merito creditizio (valutazione economica e patrimoniale del grado di affidabilità finanziaria del richiedente), dando i soldi “in 24/72 ore, ma non è così”.

In studio mostrano una slide con alcune regole che gli imprenditori dovranno rispettare per poter riaprire i ristoranti: niente più menù tradizionali (che verranno sostituiti dalle App), tavoli distanziati di 4 metri, mascherine per i camerieri, meglio pagare con carta di credito.

“Ma come fai ad andare al ristorante con queste regole? – si chiede giustamente Vittorio – In questo modo riuscirò a mettere 8/10 posti a sedere, prima anche 50. Siamo rovinati!”

Insieme al ristoratore ci sono anche due dei suoi 5 dipendenti: “Ormai – dice uno dei due – la situazione è drastica. Dal primo di marzo siamo in cassa integrazione e non abbiamo visto un euro dallo Stato. Ho moglie, figlio e mutuo. Se andiamo avanti così perdo anche il lavoro”.

Ristoratore milanese: “Hanno terrorizzato tutti”

L’altro dipendente intervistato è un ragazzo di 22 anni: “Da tre mesi non pago l’affitto e le bollette, e non riesco a fare nemmeno la spesa. Tra un mese mi ritroverò in mezzo a una strada, non so più cosa fare”.

Continua lo sfogo di Vittorio, che denuncia anche l’atteggiamento del Governo da un punto di vista non soltanto burocratico, ma anche di approccio all’emergenza: “Hanno terrorizzato tutti! Sono usciti a fare due passi sui navigli, è venuti fuori che c’era il mondo. Venite a vedere: non c’è un’anima in giro”.

Al termine del collegamento propone una soluzione: “Non dateci i 25mila euro ma toglieteci le spese. Aiutateci, noi siamo quelli che pagando le tasse paghiamo il reddito di cittadinanza”. Foto: Mediaset – Mattino Cinque