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Honda annuncia la chiusura di uno stabilimento, 3500 posti a rischio

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Nella città di Swidon gli abitanti sono molto preoccupati: il colosso giapponese Honda annuncia la chiusura di uno stabilimento, a rischio 3500 posti di lavoro.

Tra le motivazioni “i cambiamenti senza precedenti nell’industria automotive globale” e le conseguenze potranno riguardare una riorganizzazione della struttura produttiva a livello globale.

Qualcuno vuole addossare questa decisione della Honda alla Brexit dato che nello Wiltshire il 55% degli elettori è stato favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Europa.

Ma per i detrattori della Brexit c’è poco spazio dato che anche in Turchia nel 2021 sarà sospesa la produzione della Civic.

Honda non va via dall’Inghilterra

A spazzare via ogni dubbio sul collegamento chiusura/brexit ci pensa la stessa Honda che conferma la sua presenza in Inghilterra.

Dal quartier generale del colosso giapponese il presidente dichiara che la decisione “non è stata presa alla leggera“.

Si dispiace inoltre per l’impatto “sconvolgente” che la decisione avrà sui lavoratori della città di Swidon. Il manager della Honda Motor Europe non fa mai riferimento alla Brexit per giustificare questa decisione.

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Il ministro dell’industria britannico Greg Clark afferma che è una “decisione devastante per Swidon e per il Regno Unito” e giustifica anch’egli la decisione con la “scelta commerciale basata su cambiamenti senza precedenti nel mercato globale“.

Clark afferma che sarà “un colpo particolarmente duro per le migliaia di dipendenti qualificati e scrupolosi che lavorano alla fabbrica, per le loro famiglie e tutti quelli impiegati nella filiera“.

Il ministro annuncia una task force con autorità locali e rappresentanti del mondo dell’impresa per “assicurare che siano conservate le competenze e l’esperienza della forza lavoro e che questi dipendenti di grande valore abbiano un nuovo impiego“.

Ora non resta che aspettare e vedere cosa succederà, sta di fatto che l’economia globale e i colossi di produzione in tutto il mondo sono colpiti da grandi cambiamenti e associare questa decisione alla Brexit non è nient’altro che propaganda.