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Immigrazione: Germania e Francia intensificano i controlli, noi no

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Il BfV (Bundesamt für Verfassungsschutz), ufficio federale tedesco per la Protezione della costituzione, controlla l’immigrazione dall’Italia

La Germania usa il pugno duro con i migranti: più controlli ai confini per fermare i clandestini. “La polizia federale condurrà controlli flessibili a tutte le frontiere tedesche” ha detto il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer.

La difesa dei confini tedeschi passa anche attraverso gli interrogatori ai migranti nei centri di accoglienza di Malta e Italia.

I servizi segreti interni tedeschi, su ordine di Berlino, stanno infatti valutano i possibili rischi che potrebbero derivare dall’immigrazione clandestina, come spionaggio o estremismo, attraverso interrogazioni di tre o quattro ore per ogni migrante.

Immigrazione clandestina e rischio infiltrazioni

Secondo quanto riportato da Il Giornale, su 323 profughi interrogati tra aprile e ottobre nei centri di accoglienza di Italia e Malta, 47 casi hanno sollevato problemi di sicurezza.

L’allarme, dovuto a eventuali rischi di infiltrazioni, ha portato il governo della Merkel ad assumere una posizione molto più restrittiva nei confronti degli immigrati.

A far compagnia alla Germania, la Francia, che vorrebbe concedere l’ingresso soltanto a quei migranti economici richiesti dalle imprese. Una virata a destra quella di Macron, piacevolmente accolta dai Repubblicani e aspramente criticata a sinistra.

Queste ultime notizie sembrano quasi vanificare tutti gli sforzi fatti dal governo italiano sull’accordo di Malta. Mentre infatti l’Italia lascia che si possa continuare a sbarcare nei propri porti, Germani e Francia continuano e anzi intensificano i controlli.

Il cambio di rotta dal Conte uno al Conte-bis, numeri alla mano, ha inevitabilmente innescato un aumento di sbarchi nel territorio italiano; ora bisogna sperare che non ci lasciano soli.