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Salute

Infarto: 4 cose (insolite) da sapere per diminuire il rischio

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infarto

L’infarto del miocardio è una patologia purtroppo sempre più in aumento. Molti dei fattori di rischio sono risaputi, altri vengono del tutto trascurati.

Quando un coagulo arterioso o una rottura provocano l’arresto del flusso sanguigno nel muscolo cardiaco, si verifica un’infarto.

Alcuni fattori non possono essere modificati, come l’età, il sesso o la familiarità, ma sugli altri possiamo intervenire per ridurne il rischio.

Spesso leggiamo che ad aumentare la probabilità di un attacco di cuore sono l’alimentazione e lo stile di vita sbagliati, la pressione alta, il colesterolo e la sedentarietà. Altri fattori di rischio non vengono solitamente menzionati quando si parla di infarto eppure non sono da sottovalutare.

4 insoliti fattori che aumentano il rischio di infarto

Freddo. Diversi studi dimostrano come le gelide giornate invernali siano una seria minaccia per il cuore. Le basse temperature infatti contribuiscono alla vasocostrizione che favorisce la rottura delle placche aterosclerotiche.

Combinato con l’attività fisica, che contribuisce all’aumento dei battiti cardiaci e della pressione, si parla di un incremento del rischio di infarto del 34%.

Anche le infezioni alle vie respiratorie aumentano di sei volte il pericolo di un attacco di cuore. È fondamentale quindi un abbigliamento caldo adeguato ed evitare sport impegnativi.

Sonno. In un Congresso della Società europea di cardiologia Esc, tenutosi a Baviera nel 2018, il professor Epameinondas Fountas, con il suo team del Centro di chirurgia cardiaca Onassis di Atene, ha analizzato undici studi sui cinque anni precedenti, che hanno coinvolto circa un milione di adulti senza malattie cardiovascolari.

I ricercatori sono arrivati alla conclusione che le ore di sonno ottimali per la salute del cuore sono tra 6 e 8. Chi dormiva meno di sei ore o più di otto aveva rispettivamente l’11% e il 33% di rischio maggiore di sviluppare o morire di malattie coronariche, infarto o ictus nei successivi 9,3 anni.

Sport. L’attività fisica è molto importante ma dobbiamo prestare attenzione, specialmente quando si passa da una condizione di sedentarietà prolungata all’esercizio fisico.

È molto importante iniziare gradualmente, senza esagerare con allenamenti troppo intensi fin da subito, per non aumentare, anziché diminuire, il rischio di infarto.

Se l’età è avanzata, dopo un periodo di inattività, è consigliata una visita cardiologica prima di ricominciare a fare sport.

Rabbia e forti emozioni. L’ansia e lo stress sono spesso citate tra le cause dell’infarto ma non tutti sanno che un forte stress emotivo improvviso, un momento di ira intenso, un lutto, un evento spaventoso possono aumentare la probabilità di infarto di tre o quattro volte.