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Muore per iniezioni illegali di silicone: condannata estetista

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silicone

Un’estetista è stata condannata nella giornata di ieri per aver iniettato illegalmente su una donna di 34 anni del silicone acquistato su eBay.

I fatti risalgono al 2015 quando Donna Francis, senza nessuna licenza medica che lo permettesse, ha iniettato del silicone sulla 34enne Kelly Mayhew.

Kelly aveva pagato 1600 $ e aveva viaggiato da Suitland, nel Maryland, fino a New York per sottoporsi a una procedura di aumento dei glutei, come si legge su molte testate internazionali.

Donna Francis ha accolto la ragazza del Maryland, accompagnata da sua madre, in una sorta di clinica illegale allestita nello scantinato di una casa di New York.

Dopo aver fatto accomodare Kelly su un lettino da massaggio, ha cominciato a praticare le iniezioni con del silicone acquistato su eBay.

La 34enne ha cominciato ad accusare fin da subito sintomi di malessere e la madre preoccupata ha chiesto a Francis di chiamare i soccorsi.

L’estetista ha negato l’aiuto, rifiutandosi anche di fornire l’indirizzo esatto per far arrivare l’ambulanza a soccorrere la figlia.

Quando ha capito che la situazione si stava mettendo male è scappata dalla casa, mentre Mayhew moriva per il silicone entrato nel flusso sanguigno.

Estetista inietta silicone acquistato su eBay: la condanna

Quando i paramedici sono arrivati hanno trovato Mayhew stesa sul pavimento in preda a emboli causati dal silicone. La ragazza non ce l’ha fatta.

La madre è rimasta totalmente sconvolta da quello che è successo proprio sotto ai suoi occhi. Ricorda le ultime parole della figlia: «Mamma, tienimi la mano».

La donna responsabile della morte della ragazza del Mayland, a seguito delle iniezioni di silicone, intanto era scappata nel Regno Unito nel tentativo di fuggire alla giustizia. Ma è stata rintracciata nel 2017 a Londra.

Dopo aver combattuto e perso una battaglia legale nel Regno Unito, Francis è stata estradata negli Stati Uniti ad agosto. Giovedì è arrivata la sentenza e la condanna: un anno di carcere.

Il giudice ha applicato la pena massima concordata nel suo accordo di estradizione, anche se, come si legge su The Sun, avrebbe voluto una pena più dura nei suoi confronti.

«Devo dire che la frase “cavarsela con un omicidio” fa al suo caso. E dire che non sono contento di questa sentenza è un eufemismo», le parole del giudice Kenneth Holder. Foto The Sun