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Insalate in busta con pesticidi e metalli pesanti ma ecco i 3 marchi migliori

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insalate in busta

Ancora al centro dell’attenzione un prodotto alimentare che molto spesso finisce sulle nostre tavole: le insalate in busta.

La scelta sugli scaffali è sempre più ampia con diversi formati e varietà e diciamolo sono comode, pratiche, già lavate e pronte all’uso.

Non è la prima volta però che finiscono nel vortice della polemica. La sicurezza in termini igienici è garantita, germi e batteri non sono presenti nelle buste.

Ma cosa possiamo dire di altre sostanze nocive come pesticidi e metalli pesanti? Riapre l’attenzione su questo prodotto il Salvagente.

La rivista infatti ha scelto il prodotto sicuramente più amato dai consumatori, il lattughino, e ha fatto svolgere dei test nel loro laboratori.

L’interesse era focalizzato sullo stato igienico e microbiologico del prodotto e anche sulla presenza o meno di pesticidi e metalli pesanti.

Hanno preso in esame 10 marchi di lattughino di note catene di supermercati e tra queste solo una a stampo biologico.

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Insalate in busta: risultati dei test e le migliori marche

Sicuramente una buona notizia perché tutte le insalate in busta sono sicure per la nostra salute e prive di batteri pericolosi quali listeria, salmonella, Escherichia coli.

Meno confortanti, anzi aggiungerei allarmanti, sono i risultati che hanno rivelato la presenza di residui dei trattamenti fitosanitari: i pesticidi.

Quindi non sono risultate sicuramente pulite, specie alcuni marchi dove sono stati trovati ben 4 tipi diversi di pesticidi anche nella stessa insalata.

Trovato anche un livello di cadmio elevato in due campioni, mentre in altri due è addirittura vicino al limite di legge.

Il cadmio è un metallo pesante, classificato tra le sostanze cancerogene certe per l’uomo. È presente in natura nel terreno, ma valori così alti potrebbero far pensare all’uso di fertilizzanti fosfatici.

Identificate tracce di piombo in alcune insalate in busta analizzate, un altro metallo classificato come probabile cancerogeno per l’uomo.

Il podio per le 3 migliori insalate in busta è: Bonduelle ed Ecor dove non era presente traccia di pesticidi e Coop dove non c’era il piombo.

Va sottolineato comunque che tutte le insalate in busta, anche tra quelle con risultati peggiori, sono conformi ai valori richiesti per legge.

Comunque è raccomandabile lavare comunque le insalate prima dell’utilizzo, specialmente in soggetti più a rischio (donna incita per esempio).

Se potete scegliere e rinunciare a un po’ di comodità un consiglio è scegliere prodotti freschi, da qualche contadino a km zero perché oltre a scegliere un prodotto sicuramente più sano aiuterete anche l’ambiente riducendo l’impatto ambientale delle buste di plastica.