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Istat: i dati sul gioco in Italia negli ultimi 3 anni

Il settore del gioco, nel panorama nazionale, ha subìto una forte impennata negli ultimi anni. I dati che rilevano questa tendenza arrivano da diverse e autorevoli fonti. Non è un caso che in Europa, l’Italia sia in testa alla classifica dei paesi con più incassi derivanti dal gioco d’azzardo. Certamente lo sviluppo del gioco online ha favorito la crescita di questo settore, tanto che il 2020 ha contato più di 49 miliardi di euro raccolti grazie al gioco a distanza. Secondo fonti autorevoli, i conti aperti online nell’anno precedente sono stati ben 3,1 milioni. Un numero considerevole, che testimonia quanto detto precedentemente. Perché si gioca d’azzardo? I risultati dei sondaggi fatti ci dicono che la maggior parte degli intervistati prende parte ad attività ludiche per passare il tempo o per provare ad aumentare le entrate. Fatte queste premesse, andiamo ad analizzare i dati statistici sul gioco in Italia nell’ultimo triennio.

Istat: il gioco d’azzardo in Italia

L’Istat, istituto nazionale di ricerca che censisce la popolazione e i settori economici, ha studiato lo sviluppo del gioco d’azzardo in Italia negli ultimi 3 anni. I numeri da soli rendono l’idea, perché dalla spesa di 50 miliardi di euro annui, si è passati a degli introiti praticamente raddoppiati. Uno dei fattori di questa crescita, come già abbiamo accennato in precedenza, è il gioco online. L’Erario deve la metà degli incassi alle slot machine, che restano le attività ludiche più seguite ed apprezzate dai giocatori e non sono mancati, purtroppo, episodi di ragazzi minorenni colti a giocare alle macchinette da bar. Provando a fare un discorso più geografico, invece, dai dati messi a disposizione dall’Istituto Nazionale di ricerca si può riscontrare una grande concentrazione di giocatori soprattutto in Lombardia. Non sono da meno il Lazio e la Campania, che completano il podio di questa particolare classifica. In linea di massima, nel centro e nel sud Italia, sotto questo punto di vista, c’è un tasso leggermente più basso rispetto a quello che si registra nella parte settentrionale del paese.

I dati del gioco online

La spesa totale non sarebbe comunque indifferente, ma il successo delle slot influenza molto i numeri. Una delle caratteristiche di quest’ultime, rispetto ai tipici giochi di carte, è che si tratta di attività piuttosto rapide, per le quali non sono necessarie determinate abilità. Un dato confermato anche per il gioco virtuale dalle informazioni raccolte dallo staff di www.videoslotmachineonline.it, che testimoniano come le slot machine siano uno dei motori del gioco online, nonostante qualche lieve flessione tra il 2018 e il 2019. Nello stesso periodo è calata lievemente anche la preferenza nei confronti del poker crash e del poker a torneo. Nel 2018, un’altra categoria che ha subìto forti perdite è stata quella delle scommesse ippiche. Nello stesso anno, il casinò online ha ottenuto guadagni che si aggirano intorno ai 23 miliardi di euro, con entrate erariali per circa 850 milioni.

Quanto si spende per le altre attività ludiche?

Quali sono gli altri giochi preferiti dai giocatori italiani? Per quanto concerne i giochi di carte, il poker è il gioco maggiormente seguito. Quest’ultimo, ogni anno, genera una spesa di circa 200 milioni di euro. Tornato di moda soprattutto negli ultimi anni, il bingo ha incassi che si aggirano intorno ai 50 milioni di euro annui. Il discorso è diverso per l’ippica, per la quale vengono spesi meno di 5 milioni di euro.