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1200 € per 6 ore di lavoro: «Giovani preferiscono il Reddito di cittadinanza»

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Reddito di cittadinanza

Un imprenditore siciliano non trova personale per colpa del Reddito di cittadinanza: “Le buste paga sono tra 800 e 1200 euro netti”.

“È arrivata l’estate e abbiamo avuto la necessità di fare i colloqui per selezionare il personale di sala: camerieri e barman. Alcuni di questi, percettori del reddito di cittadinanza, preferivano lavorare in nero oppure non accettare il contratto”.

Sono le parole rilasciate a Mattino 5 da un imprenditore siciliano che lavora nel campo della ristorazione. “Quando proponi un contratto di lavoro – ha continuano l’imprenditore – e ti viene detto che preferiscono lavorare a nero per percepire il Reddito di cittadinanza… rimani un pò così”.

Secondo il ristoratore ci sarebbero due problemi in particolare che andrebbero a incidere in maniera importante sul reclutamento del personale di sala.

Reddito di cittadinanza meglio del lavoro

Il primo riguarda la richiesta di poter lavorare a nero per continuare a percepire il Reddito di cittadinanza, il secondo è la differenza tra Rdc e stipendio che, trattandosi di poche centinaia di euro, non invoglierebbe al lavoro.

“Il problema è stato denunciato anche da Sicindustriahanno detto durante il servizio – associazione regionale legata a Confindustria”.

Antonio, questo il nome dell’imprenditore siciliano, ha detto che loro propongono l’orario normale di lavoro con regolare contratto. “Qui nessuno vuole sfruttare nessuno, non c’è niente di sommerso”.

Quando però viene fatta la comparazione tra stipendio, orari di lavoro e Rdc, gli viene risposto che preferiscono stare a casa.

Dopo queste affermazione è intervenuto dallo studio il conduttore Francesco Vecchi, chiedendo al ristoratore quale fosse lo stipendio di un cameriere.

“Le buste paga sono tra gli 800 e i 1200 euro netti”. Poi Antonio ha precisato: “Nel nostro settore non ci sono festività, si lavora sempre, anche il sabato e la domenica e questo, per i giovani, può certamente diventare un deterrente”.

Riguardo agli orari l’imprenditore ha parlato di 6/7 ore: “Qui nessuno propone 12 o 15 ore almeno per quello che mi riguarda, ma penso di poter parlare anche a nome di molti miei colleghi”.

E aggiunge: “Poi per carità, come nel Reddito di cittadinanza ci sono tanti furbetti, sicuramente ce ne saranno anche nel mio settore”. Foto: Mediaset