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Leader napoletano delle sardine espulso: alla faccia della democrazia

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leader napoletano delle sardine

Dopo il flop della manifestazione delle sardine in Piazza Dante, il movimento ha deciso di espellere il leader napoletano.

“È importante che tutti sappiano di fronte a cosa si trovano quando si parla di Sardine. La partecipazione e la democrazia sono molto lontane da questa storia”.

Sono le parole di Bruno Martirani, leader napoletano delle sardine che in un lungo post Facebook, dopo l’espulsione dal movimento, si dice contento del flop in Piazza Dante: “Il mio fegato ne aveva abbastanza”.

Bruno racconta di essere giunto alla manifestazione molto stanco: “Appena arrivato ho cominciato ad annusare puzza di flop, in piazza c’era poco più di coloro che avevo personalmente invitato”.

Il leader napoletano delle sardine parla dei “burattini di Santori”

Ma non è rimasto sorpreso, aveva infatti più volte segnalato agli organizzatori “che di martedì sera la partecipazione di coloro che lavorano sarebbe stata complicata”. E in effetti al flasb mob erano presenti poche centinaia di pesciolini.

“Come se non bastasse – continua l’ormai ex leader napoletano – ci è stato subito “comunicato” che dal palco non avrebbe parlato nessuno di noi sardine napoletane (alla faccia della partecipazione!)”.

Martirani capisce che tutto stava andando nella direzione che il movimento aveva espresso nelle ultime settimane, “dalla foto con Benetton alle infelici affermazioni sull’Erasmus, passando per un incontro con il Ministro per il Sud di una auto-eletta delegazione a trazione bolognese”.

Descrive la sua versione dei fatti e, oltre a spiegare il perché di quella piazza quasi vuota, rimprovera il portavoce Mattia Santori di aver rilasciato dichiarazioni molto diverse da quanto realmente avvenuto.

Infine ha raccontato dell’amara sorpresa una volta rientrato a casa: “Ho scoperto che i burattini napoletani di Santori e friends mi avevano cancellato dalle chat interne e dalla gestione della pagina e del gruppo Facebook che, tra le varie cose, avevo creato personalmente”.