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Lenzi, un sano di mente in tv: «In Italia deriva fascista irreversibile» Video

Ogni tanto una voce fuori dal coro. Oggi è toccato a Massimiliano Lenzi, giornalista, scrittore e autore televisivo, ospite del programma Tagadà.

Il giornalista ha parlato di deriva fascista e metodi stalinisti: “Ma davvero vogliamo fare la caccia ai novax come i cattivi in questo Paese? A me sembra che questo Paese abbia preso un clivo fascista irreversibile”.

Poi ha aggiunto: “Il lavoro è condizionato a un Green Pass, quindi devi dimostrare che sei sano o con tampone oppure da vaccinato, e puoi accedere al tuo lavoro. Repubblica italiana fondata sul lavoro”.

Lenzi ha descritto quello che sta accadendo in queste ultime settimane. “Stiamo raccontando sui giornali italiani che se riparte la pandemia è colpa dei novax. Ma veramente se un Paese vaccina più dell’80%, pretende che il 100% si vaccini? Qui siamo fuori dalla grazie di Dio”.

Massimiliano Lenzi: “L’interesse collettivo che cancella il diritto individuale era il motto di Stalin”.

Secondo il giornalista “c’è un clima culturale politico dove la politica è ridotta ai minimi termini, pur di sopravvivere accetta tutto”.

Ha spiegato che non siamo l’unico Paese che ha affrontato il covid: “La Svezia ha affrontato il covid e l’ha fatto in maniera diversa, la Spagna ha affrontato il covid e l’ha fatto in maniera diversa, la Gran Bretagna ha affrontato il covid e l’ha fatto in maniera diversa. Ci piace il modello cinese? A me il modello cinese non piace, io sono per la salute di tutti”.

La conclusione. “Ricordatevi che l’interesse collettivo che cancella il diritto individuale era il motto di Stalin, li mandava in Siberia in nome del comunismo”. Foto: La7