Digita per cercare

Italia

Letalità in Italia altissima: Bassetti spiega in tv la “truffa” che ci propinano

Condividi
letalità bassetti conteggi

L’infettivologo Bassetti ha provato a spiegare perché il nostro indice di letalità arriva al 3,8%: “Abbiamo sbagliato i conteggi”.

“Noi abbiamo contato in maniera diversa rispetto a come ha contato tutto il resto d’Europa. Vogliamo dirlo questo o vogliamo continuare nell’errore?” A pronunciare queste parole è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, ospite ieri pomeriggio a L’Aria Che Tira.

Il medico stava commentando un grafico che mostrava l’indice di letalità nel mondo. L’indice, o tasso di letalità, indica “la proporzione di decessi per una determinata malattia sul totale dei soggetti ammalati in un determinato arco temporale”.

Da non confondere con il tasso di mortalità, ovvero “il rapporto tra il numero delle morti in un popolo durante un periodo di tempo e la quantità della popolazione media dello stesso periodo”.

Indice di letalità nel mondo

L’Italia ha un indice di letalità del 3,8%, il terzo più alto al mondo. Meglio di noi Regno Unito (3,7%), Brasile (2,8%), Francia e Stati Uniti (2,2%).

A stare meglio di tutti è la Germania di Angela Merkel, con un indice di letalità pari all’1,6%. Il triste primato spetta invece al Messico con il 9,8%, seguito dall’Iran al 5,4%.

“Abbiamo un peccato originale che riguarda marzo e aprile – ha detto Bassetti – dove chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche se aveva un infarto, veniva qualificato come morto per covid”.

Se non sappiamo guardare indietro e ammettere un errore, “continueremo a essere considerati i peggiori d’Europa”.

“Francamente – ha aggiunto – da medico devo dire che questa cosa che abbiamo una letalità tre volte superiore agli altri non mi piace. Siamo noi che abbiamo insegnato come fare ai tedeschi o ai francesi, eppure ci troviamo ad avere una mortalità più alta dell’India”.

Secondo Bassetti l’anomalia italiana non dipende dall’età media della nostra popolazione che è più alta di altri Paesi. “Qualcuno ha detto che in Italia ci sono persone più anziane, certamente, ma è anche un problema di conteggio”.