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Libia, scompiglio nel Pd: «Abbiamo finanziato torturatori e assassini» Video

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Dopo la votazione favorevole alle missioni in Libia, il segretario dem Nicola Zingaretti risponde alle accuse di Matteo Orfini e Roberto Saviano. 

Di pochi giorni fa l’approvazione alla Camera sulla risoluzione per il rifinanziamento delle missioni in Libia.

Il testo è stato votato in due parti: la prima votazione ha ottenuto 453 sì e 9 astenuti, la seconda 401 sì, 23 no e un’astensione. Ma la risoluzione sta creando scompiglio nel Partito Democratico.

Tra coloro che hanno sempre criticato la scelta di finanziare le missioni in Libia, il deputato Pd Matteo Orfini, che, subito dopo la votazione, ha chiesto delucidazioni al suo segretario Nicola Zingaretti.

Di poche ore fa la risposta del segretario dem: “Il governo e i gruppi parlamentari, che certamente partono dagli stessi presupposti del Pd, hanno ritenuto nella loro responsabilità di interpretarli al meglio con la risoluzione approvata dalla maggioranza in parlamento”.

Una scelta che, secondo Zingaretti, “deriva dalla convinzione che abbandonare in questo momento quello scenario sarebbe dannoso innanzitutto per la Libia e anche per i migranti che vi stanziano”.

La replica di Orfini non si è fatta attendere: “Dire che grazie a quella risoluzione c’è la svolta è semplicemente una bugia. Se vuoi far cessare le torture e gli omicidi non finanzi torturatori e assassini”.

Rifinanziamento delle missioni in Libia per paura di Salvini

Per Orfini quella del Pd è stata una “scelta sbagliata”, nessun passo avanti ma piuttosto “un’offensiva ipocrisia”.

Dopo aver spiegato le ragioni del suo voto contrario e le possibili soluzioni rispetto al finanziamento per le missioni in Libia, accusa il suo partito e i suoi alleati di aver votato a favore delle missioni per paura di Salvini.

“Che senso ha aver fatto un governo per evitare che prendesse i pieni poteri se poi non abbiamo il coraggio di essere diversi da lui?”

Poi accusa i suoi compagni di partito di aver fatto l’esatto contrario di quanto avevano promesso durante l’Assemblea del Pd a febbraio.

“Un partito che vota solennemente su un tema così importante e poi senza nemmeno una riunione fa il contrario non è più un partito. E non è nemmeno democratico”.

In effetti, sulla questione del rifinanziamento delle missioni in Libia, il Partito Democratico sembrava avere le idee chiare ma, a quanto pare, le cose stanno in maniera diversa.

Se n’è accorto anche Roberto Saviano che, oltre a ricordare il voto contrario durante l’Assemblea nazionale del Pd, attacca il segretario Zingaretti.

“Il silenzio del Segretario del Pd – scrive Saviano – sul rifinanziamento della Guardia costiera libica può essere interpretato solo come il silenzio dei complici”. Foto: YouTubeYouTubeWikipedia

Il mio intervento in Aula contro il rifinanziamento alla guardia costiera libica

Oggi ho chiesto la parola in aula per spiegare il mio voto contrario al rifinanziamento alla guardia costiera libica.Ho fatto quello che all'unanimità avevamo deciso nelll'ultima assemblea del Pd. L'ho fatto perché di fronte a stupri torture e omicidi non si possono avere dubbi su da che parte stare.Purtroppo il Pd ha fatto il contrario. Ha scelto di chiudere gli occhi. E ha scelto di fregarsene del voto dell'assemblea. Per me è uno dei giorni più tristi e difficili.

Posted by Matteo Orfini on Thursday, July 16, 2020