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Lilin nota qualcosa di strano nello spot del soldato ucraino, Vecchi si scalda

Nicolali Lilin ha fatto infuriare Francesco Vecchi. Durante la puntata di Mattino 5 è stato mandato in onda lo spot ucraino che mostra un soldato chiedere a persone facoltose di comprare un aereo da combattimento per sconfiggere i russi.

Tra gli ospiti in collegamento c’era lo scrittore italiano di origine russa Nicolai Lilin. “La prima cosa che ho visto – ha detto – è un simbolo che questo signore porta sulla propria divisa”.

Lilin ha spiegato che si trattava di un simbolo antico usato dai neonazisti: il sole nero. “Si trovava nella sala del castello di Wewelsburg, dove si incontravano gli ufficiali delle SS. Questo signore ha sul suo braccio destro un simbolo neonazista”.

Lo scrittore ha detto che se c’è una cosa che la Russia proprio non riesce a tollerare è il fatto che l’occidente stia aiutando dei neonazisti.

“Quando un esercito regolare integra all’interno delle sue fila i componenti neonazisti, questo è un crimine. Punto e basta!”

La replica di Francesco Vecchi: “In questo momento c’è un esercito che ha invaso e un esercito che si difende”.

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Lilin ha spiegato che l’esercito russo ha invaso per un motivo e cioè che in Donbass la guerra c’è dal 2014, perché ci sono gruppi di neonazisti che ammazzano le persone.

A questo punto il conduttore ha iniziato a scaldarsi: “Scusami Nicolai – ha replicato – che mi si venga a dire a un pubblico italiano che negli ultimi due anni non ci siamo occupati abbastanza del Donbass quando abbiamo avuto i morti in casa per il Covid… Abbiamo fatto trasmissioni televisive occupandoci di cose che ci riguardavano da vicino, scusate se non ci siamo occupati del Donbass”.

Allo scrittore italiano è bastato ricordare che la guerra è iniziata nel 2014. Evidentemente il  “professionista dell’informazione” non lo sapeva. Foto: Mediaset Play