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Lorenzo, il bimbo idrocefalo che ha sfidato i medici e sta vincendo

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Lorenzo è nato con la testa gonfia e il cervello schiacciato a causa dell’idrocefalo ma, nonostante i medici non gli abbiano dato speranza, lui continua a vivere.

La gravidanza è un momento meraviglioso per i genitori che non vedono l’ora di conoscere il proprio piccolo sperando che tutto vada bene.

Purtroppo così non è stato per una giovane coppia di Liversedge, West Yorkshire. Fernando Pontone, 33 anni, e Nichaela Lewis (Nikky), 28 anni, hanno visto crollare i propri sogni a metà gestazione.

Il bambino che Nikky portava in grembo aveva un grave idrocefalo: un accumulo di liquido nel cranio del bimbo che provoca uno schiacciamento del cervello.

Dopo un’ecografia alla ventesima settimana, che ha rilevato la condizione del piccolo, i medici hanno consigliato alla coppia di interrompere la gravidanza.

Il bambino a causa del grave idrocefalo poteva nascere sordo, cieco, paralizzato, con convulsioni continue o, peggio ancora, morto.

La coppia, che ha già cinque figli, il più piccolo di dieci mesi, la maggiore di dodici anni, ha pensato per giorni alla decisione da prendere senza risparmiare pianti e disperazione.

«Non pensavamo fosse giusto. Era a metà strada per nascere. Aveva braccia, gambe e una faccia. Non potevamo ucciderlo» ha affermato Fernando Pontone.

Il bambino con grave idrocefalo sfida le previsioni dei medici

Poco dopo la loro decisione di andare avanti con la gravidanza, una risonanza magnetica confermò il grave idrocefalo e rivelò una cisti in mezzo al cervello che avrebbe potuto peggiorare la situazione.

Lorenzo è nato l’8 gennaio con parto cesareo programmato al General Infirmary di Leeds: «È sembrata un’eternità, finché non lo abbiamo sentito piangere e sono iniziate le lacrime di gioia», racconta Fernando.

Dieci ore dopo la nascita, il piccolo ha subito una colostomia perché, tra le ulteriori complicazioni, era nato senza ano. Passata una settimana ha subito un altro intervento di quattro ore di chirurgia cerebrale.

I genitori, dal giorno della nascita, vivono separati, dividendosi tra ospedale e la loro casa di Liversedge, dove li aspettano gli altri cinque figli.

Lorenzo ha già battuto ogni aspettativa: i medici lo avevano condannato a causa del suo grave idrocefalo ma il piccolo respira autonomamente e riesce a chiudere e ad aprire gli occhi.

Nikky e Fernando non sanno come andrà a finire ma il loro piccolo ha conosciuto i suoi fratelli e adesso vivono giorno per giorno.

La madre ha aperto una pagina Facebook in cui racconta tutta la loro storia per sensibilizzare altri genitori sul problema dell’idrocefalo.

Invece il padre ha aperto una raccolta fondi per aiutare la sua famiglia a sostenere le spese ospedaliere in questo momento in cui non può lavorare. – Foto: Facebook e GoFundMe