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Politica

Luigi Marattin contro Andrea Orlando: scontro sulla prescrizione

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luigi marattin

Durissimo scontro sulla riforma della prescrizione tra Luigi Marattin di Italia Viva e Andrea Orlando del Partito Democratico.

Durante la prima assemblea di Italia Viva, Matteo Renzi ha dato l’ultimatum al governo sulla riforma della prescrizione: “Fermati finché sei in tempo – dice Matteo rivolgendosi a Bonafede – perché in Parlamento votiamo contro la follia sulla prescrizione”.

E ancora: “Patti chiari amicizia lunga, non dite che non ve lo avevamo detto e senza di noi non avete i numeri al Senato e forse neanche alla Camera, rifletteteci bene. Io voto la civiltà non la barbarie sulla prescrizione”.

Il dibattito continua e questa volta, nel ring della sinistra, ci sono finiti il deputato dem Andrea Orlando e l’ex compagno di partito, Luigi Marattin.

Luigi Marattin respinge la frecciatina al mittente.

Secondo il deputato Orlando “se non si fossero alzati i toni nella maggioranza, oggi il ministro Bonafede sarebbe stato costretto a rispondere alle precise obiezioni di molti vertici degli uffici giudiziari che,in aperto dissenso con l’Anm, hanno criticato in modo puntuale la nuova norma sulla prescrizione”.

Poi la frecciatina a Mattero Renzi e il suo partito, che avrebbero cercato lo scontro per ragioni di visibilità, togliendo il ministro Bonafede dall’imbarazzo di dover dare risposte.

“Quando si tornerà a discutere nel merito le argomentazioni proposte – continua Orlando – ,tra gli altri,dal primo presidente della Cassazione (non da un politico in cerca di impunità o di facile consenso) dovranno trovare una risposta come presupposto a qualunque possibile accordo”.

L’attacco ai suoi ex compagni di partito è durissimo ma a rispondere alle accuse ci pensa Luigi Marattin (IV), che riferendosi alle parole di Orlando parla di “logica davvero curiosa”.

Poi spiega: “Se criticare una riforma sono i magistrati o gli avvocati, il ministro è costretto a rispondere.
Ma se a farlo sono i politici che la devono votare (e alleati di governo), allora il ministro è “tolto dall’imbarazzo” perché a questo punto può pure stare zitto”.

E respinge al mittente la frecciatina: “Chi fa questa (surreale) affermazione è Andrea Orlando, fratello gemello di quell’Andrea Orlando che fece la riforma della prescrizione che, con la nostra iniziativa, stiamo difendendo e a cui vogliamo tornare. Da Marte è tutto, a voi Terra”. Foto: Facebook