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M5s e Cina, i sospetti della Meloni su Grillo e Casaleggio

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m5s e cina

Dopo l’incontro di Beppe Grillo con l’Ambasciatore cinese Li Junhua, il partito guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, chiede delucidazioni sui rapporti tra M5s e Cina

La Cina piace a Grillo, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e forse, a tutto il Movimento cinque stelle. Una sintonia nata già durante il governo giallo-verde quando, come riporta il sito dell’agi, firmarono 19 accordi istituzionali per diversi settori.

Venerdì scorso il guru del Movimento Beppe Grillo è stato a cena con l’ambasciatore di Pechino a Roma Li Junhua. Cosa si siano detti non è dato saperlo, ci dobbiamo accontentare di un commento di Grillo pubblicato su Facebook.

“Un piacevole incontro ieri con l’Ambasciatore della Cina Li Junhua. Gli ho portato del pesto e gli ho detto che se gli piacerà dovrà avvisarmi in tempo perché sarei in grado di spedirne una tonnellata alla settimana, sia con aglio che senza, per incoraggiare gli scambi economici!”.

M5s e Cina

Fare del complottismo sugli incontri del ministro degli Esteri sarebbe assurdo; occuparsi delle relazioni con paesi esteri è il suo lavoro ma qualche perplessità su Grillo potrebbero anche starci.

E infatti qualche parlamentare esprimere dubbi in merito ai rapporti tra M5s e Cina. Si tratta di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. 

Ha scritto in un post Facebook pubblicato circa un’ora fa: “Nel prossimo question time di mercoledì 27 novembre alla Camera, Fratelli d’Italia chiederà al Governo una risposta ufficiale sui rapporti dei vertici del M5S con il governo cinese”.

La Meloni fa riferimento “alle cene e gli incontri di Beppe Grillo con l’Ambasciatore di Pechino a Roma; al numero di viaggi e visite ufficiali, e non, da parte di membri dell’Esecutivo in Cina, Di Maio in primis; ai rapporti economici tra la Casaleggio Associati e aziende cinesi”.

Per la leader di FDI “gli italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere o no se l’Italia ha una politica estera decisa da Grillo e Casaleggio e portata avanti da Di Maio ed il M5S. Perché un conto è dialogare con altre Nazioni nei normali contesti istituzionali, altra cosa è andare alla chetichella a farsi dare istruzioni da uno Stato straniero”.

Il partito di Giorgia pretende chiarezza e chiederà anche l’istituzione di una commissione speciale alla Camera per far luce sulle ingerenze straniere e, segnatamente, quelle cinesi sul governo italiano.

“È in gioco la credibilità dell’Italia a livello internazionale e la difesa dei nostri interessi nazionali” ha scritto la Meloni concludendo. Foto: profilo Facebook di Beppe Grillo.