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M5s e Pd uniti in Liguria: 960 grillini votano sì e uccidono la “rivoluzione”

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regionali in liguria
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Per le prossime regionali in Liguria – con il 57% dei voti favorevoli – gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno scelto di far correre il loro Movimento a fianco del Partito Democratico.

“Il Movimento Cinque stelle, come sempre, ci dà una grande occasione: la possibilità di dire la nostra, di votare e scegliere che cosa vogliamo per il futuro del nostro territorio, per il futuro delle Liguria”.

Quelle che avete appena letto sono le dichiarazioni della candidata governatrice del Movimento cinque stelle in Liguria, Alice Salvatore. Ebbene, il Movimento ha scelto: si corre con il Pd.

Come per altre occasioni è stato chiesto ai militanti pentastellati di votare, attraverso la piattaforma Rousseau, se correre in solitaria alle prossime regionali in Liguria o allearsi al Partito Democratico.

Il voto della base per le regionali in Liguria

Il 57,7% dei votanti ha scelto di condividere l’esperienza di governo anche in Liguria. Più precisamente, su 1.664 preferenze da parte degli aventi diritto al voto, 960 erano favorevoli e 704 contrari.

Dunque possiamo affermare, senza troppi giri di parole, che il Movimento cinque stelle si conferma a tutti gli effetti un partito omologato al sistema. Ormai le strategie e le possibili alleanze lasciano poco spazio alle ipotesi anti-casta.

La cosa che stupisce maggiormente è che, a spingere il partito verso quella che chiamavano “casta”, non siano soltanto i parlamentari ma gli iscritti, quelli che, in teoria, dovevano essere i “rivoluzionari”.

A questo punto due sono le alternative: o il M5s ha perso tanti di quegli elettori che su Rousseau sono rimasti attivi i più vicini alla sinistra, oppure sono sempre stati così, perfettamente allineati al sistema.

Ad essere felice, per il risultato ottenuto in Liguria, è certamente Beppe Grillo, da sempre schierato per un fronte anti-sovranista formato da Pd e 5s.

A fargli compagnia il senatore Mattia Crucioli, parlamentare ligure del Movimento, anch’egli grande sostenitore di un’alleanza regionale con il Pd.

“Rousseau si è dimostrato, anche in questa occasione, uno strumento utile e in grado di accorciare le distanze tra le scelte dei politici e la volontà e le esigenze dei cittadini” ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero.