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Medici: “Coma irreversibile” ma si sveglia; il figlio: “Non considerateli morti”

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Ha davvero dell’incredibile la storia di una mamma risvegliatasi dal coma dopo 27 anni tra l’incredulità dei medici e la commozione di suo figlio.

Corre l’anno 1991, siamo ad Al-Ain, una città degli Emirati Arabi Uniti. Munira Abdulla come ogni giorno va a prendere da scuola suo figlio.

Quel giorno ci va in macchina approfittando di un gentile passaggio di suo cognato. Munira e il piccolo Omar Webair sono sul sedile posteriore.

Poi improvvisamente lo scontro. Un autobus entra in collisione violentemente con l’auto. La donna non esita un secondo ad abbracciare suo figlio per proteggerlo.

Ed è grazie a quell’abbraccio che il bambino esce illeso dal terribile incidente. Munira invece riporta dei gravi danni cerebrali che l’”addormenteranno” per dei lunghi anni.

“Non c’erano cellulari per chiamare un’ambulanza” – racconta Omar – “così mia madre è rimasta sul luogo dell’incidente per ore. Avevo 4 anni. Ricordo la disperazione”.

Finalmente arrivano i soccorsi ma la sua situazione è così grave che necessita di un trasferimento in un ospedale estero perciò volano a Londra.

Ma per i medici inglesi le speranze sono poche: “Lo stato vegetativo è irreversibile”. Quindi la donna viene riportata nell’ospedale della sua città natale.

Il risveglio dal coma

Passano gli anni tra una clinica e l’altra degli Emirati fino a quando la Crown Prince Court venuta a conoscenza della storia giunge in soccorso.

Dona ad Omar, ormai adulto, un finanziamento per portare sua madre in Germania e prendere parte ad un programma riabilitativo in una clinica specializzata.

Poi l’inaspettato. Dopo un intervento e alcuni mesi di terapia Munira improvvisamente si sveglia pronunciando il nome di suo figlio. I medici restano sbigottiti. Omar esulta di gioia.

Oggi Munira è cosciente ed è capace di comunicare ragionevolmente. “Non perdete la speranza sui vostri cari” – ha dichiarato poi Omar. – “Non considerateli morti quando sono in quello stato”.