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Marko Kaziu muore investito dal treno, il testimone: «Le persone ridevano»

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marko kaziu

Non ce l’ha fatta Marko Kaziu, il giovane di 21 anni investito da un treno mentre stava attraversando i binari: è morto durante la notte all’ospedale Careggi di Firenze.

L’incidente è avvenuto mercoledì intorno alle 13 nei pressi di un passaggio a livello sulla linea ferroviaria Empoli-Siena, in Toscana. Ad annunciare la morte di Marko è stato il sindaco Alessio Falorni, che sulla pagina Facebook scrive: “Purtroppo la notizia che non avremmo voluto mai ascoltare è arrivata”.

Poi continua: “La famiglia di Marko mi ha comunicato che il suo cuore ha smesso di battere. Marko non ce l’ha fatta. Un ragazzo di 20 anni, una tragedia che ci colpisce tutti. La comunità di Castelfiorentino si unisce nel cordoglio alla sua famiglia, e porge le sue condoglianze. Riposi in pace”.

Come se la vicenda non fosse già abbastanza triste, arriva la testimonianza di uno dei primi soccorritori, Francesco Nigi, che racconta di aver visto qualcosa di veramente impensabile: ragazzi che ridevano sulla morte del povero Marko.

Ragazzi ridevano della morte di Marko Kaziu

Ecco la sua testimonianza pubblicata su Facebook poco dopo l’incidente: “Hanno appena investito un ragazzetto col treno a Castelfiorentino. Non so se sia vivo, già l’aver visto la scena mi ha lasciato abbastanza scioccato”.

Continua: “La cosa che però mi ha veramente fatto inorridire erano le persone che ci ridevano su. Indipendentemente dalle colpe e dalla negligenza del ragazzo nell’attraversare durante l’arrivo del treno, non è proprio il massimo ridere della probabile morte di una persona”.

E conclude: “Auguro all’umanità un meteorite enorme. Dio, rimetti i dinosauri”.

Hanno appena investito un ragazzetto col treno a Castelfiorentino. Non so se sia vivo, già l’aver visto la scena mi ha…

Posted by Francesco Nigi on Wednesday, September 4, 2019

Il racconto è stato commentato anche dal sindaco Falorni che chiede come sia possibile arrivare al punto di ridere su una disgrazia così.