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Matteo Orfini su Marino: “Difesi l’indifendibile, Roma era un disastro”

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matteo orfini

di Pietro Di Martino – Finisce l’incubo per l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino: assolto dai giudici ma non dal suo partito. Per Matteo Orfini era “la persona sbagliata”.

Ricorderete tutti la clamorosa vicenda degli scontrini di cui fu protagonista l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino. Di queste ultime ore la notizia dell’assoluzione per il medico che può finalmente tirare un sospiro di sollievo.

“È un sollievo ma non posso affermare di essere allegro. Penso infatti a tutte le persone, familiari, amici, compagni di sogni e progetti che hanno sofferto con me, e per me, in questi anni.” Questo il suo primo commento apparso su fb.

Poi ringrazia chi lo ha sostenuto: “Questa sera mi sento solo di dire grazie a tutti voi e agli straordinari professionisti che mi hanno assistito. Voglio a tutti un gran bene e vi sono davvero grato per il vostro affetto oltre che onorato della vostra stima.”

Il commento di Matteo Orfini

Ma la buona novella non porta sollievo al partito. Renzi scarica le responsabilità al Pd romano dell’era Marino e Matteo Orfini, all’epoca nominato proprio da Renzi commissario del partito nella capitale, non ha alcuna intenzione di chiedere scusa e pubblica un lungo post su fb per chiarire la sua posizione.

“Alcuni, compreso qualche dirigente del Pd, mi chiedono di scusarmi per la scelta di sfiduciarlo. Ovviamente non credo di doverlo fare, perché quella scelta l’ho assunta spiegando fin dal primo momento che non era legata all’inchiesta. Marino non era adeguato a quel ruolo, stava amministrando male Roma, la città era un disastro.” 

Inizia così il lungo post di Orfini che poi aggiunge: “Difesi l’indifendibile, compresa la scelta di rimanere in vacanza in alcuni dei momenti più delicati della vita della città. Misi me stesso a sua protezione per più di un anno, rispondendo personalmente di ogni problema della città.”

Poi ricorda le volte in cui si è recato in strada per parlare con i romani prendendo fischi e insulti: “Li presi io per lui e per loro.”

La vittoria della Raggi

A chi pensa che quella scelta contribuì alla vittoria dei 5stelle risponde: “Per carità, ognuno può interpretare a piacimento il nesso di causa-effetto. Dal mio punto di vista, la Raggi l’ha portata il disastro amministrativo prodotto da Marino e un’inchiesta – Mafia capitale – che sconvolse la città e il Pd.”

“Possiamo raccontarci che Marino fosse un sindaco fantastico. Possiamo convincerci che Roma possa essere amministrata con lo slogan protogrillino ‘non è politica, è Roma’. Ma appunto faremmo solo finta.”

Evidentemente per Matteo Orfini l’ex sindaco di Roma non brillava per capacità amministrative. Gli animi all’interno del partito restano accesi e questa assoluzione che avrebbe dovuto portare serenità in casa Pd, ha fatto invece riemergere i contrasti interni al partito.

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