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Matteo Renzi spacca la maggioranza? No, è solo coerenza

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matteo renzi

Matteo Renzi si difende da chi lo accusa di aver spaccato la maggioranza sulla riforma della prescrizione: “Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato di diritto”.

Le polemiche sorte subito dopo l’entrata in vigore della riforma Bonafede, hanno determinando la norma, a prima firma Enrico Costa (FI), che ne chiedeva la cancellazione.

Tre giorni fa si votata un emendamento dei Cinque Stelle per sopprimere tale norma, passato grazie al voto decisivo della presidente della commissione Giustizia, Francesca Businarolo (M5S).

Italia Viva ha scelto di votare con le opposizioni e Renzi, accusato di aver spaccato la maggioranza, si è invece dimostrato coerente con le posizioni del suo partito, le stesse di quando era al Pd.

Matteo Renzi al Pd: “Un governo contro Salvini, non per diventare grillini”

“Guardiamo i fatti – commenta Matteo Renzi su Facebook –  c’era una legge sulla prescrizione voluta dal Pd e dal ministro Orlando. Poi sono arrivati i populisti gialli-verdi e con i voti leghisti e grillini hanno cambiato la legge eliminando la prescrizione e rendendo i cittadini imputati a vita. Un obbrobrio giuridico”.

Continua: “Noi ieri abbiamo votato per ripristinare la legge dei nostri Governi, cancellando le misure giustizialista e populiste. Mi dispiace solo che il Pd abbia scelto di seguire i grillini anche su questo, andando purtroppo a rimorchio dei Cinque Stelle”.

E conclude: “Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”.

“Il Pd si sta grillizzando”, aveva dichiarato ieri la deputata di Italia Viva Lucia Annibali. “Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio del Movimento 5 Stelle”.

Sulla questione è intervenuto anche Roberto Giachetti, secondo cui gli ex compagni di partito “mostrato la evidente subalternità alla linea giustizialista dei grillini che umilia la civiltà giuridica che ha segnato il nostro paese da decenni”. Foto: You Tube, Porta a Porta