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Microsoft lancia nuovo correttore politicamente corretto: pericolo censura?

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Microsoft starebbe per lanciare un nuovo correttore politicamente corretto per la prossima versione di Word, come scrive il quotidiano La Verità .

Il nuovo update permetterebbe di scrivere frasi politicamente corrette evitando frasi “non rispettose della diversità sessuale”; insomma l’intelligenza artificiale riconoscerebbe le frasi discriminatorie.

Microsoft è dunque intenzionata a limitare la diffusione di frasi e parole che potrebbero essere utilizzate per discriminare volontariamente la sessualità delle persone.

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Microsoft: come funzionerà il nuovo correttore di Word?

Un esempio concreto: se scrivete “poliziotto” il suggerimento dell’intelligenza artificiale di Microsoft correggerà la parola in “agente di polizia”.

Oggi la teoria del gender sta spingendo sempre più in là i suoi confini e adesso anche Microsoft si allinea a questa serie di modifiche del linguaggio comune.

Un utente che scrive un documento privato sarà portato a correggerlo secondo la linea del politicamente corretto e quindi nemmeno la fantasia e la creatività potranno essere libere da correzioni.

Pare che Microsoft abbia già dichiarato attraverso i suoi responsabili della comunicazione che “l’intelligenza artificiale può aiutarci a scrivere correttamente le parole e a usare la grammatica corretta“.

Ma la Francia ha battuto Microsoft sul tempo. Infatti nel 2017 è stata lanciata una nuova grammatica nota come “écriture inclusive”, scrittura inclusiva, che rende neutra la lingua francese.

I membri dell’amministrazione di Macron e anche il presidente stesso hanno adottato la scrittura inclusiva, seguiti da politici, funzionari e associazioni.

Questo ha destato la preoccupazione dell’Accademia francese degli “immortali” che in una dichiarazione ha affermato: “di fronte all’aberrazione della scrittura inclusiva, la lingua francese si trova davanti a un pericolo mortale“.

La scrittura inclusiva vorrebbe porre fine alla “tirannia del finale maschile” e riformare la scrittura francese omologando le sua parole, un po’ come Microsoft vorrebbe fare con il nuovo update di Word.

Ancora oggi la discussione è aperta sia in Francia, dove i conservatori sono ancora sul piede di guerra, sia nel mondo virtuale dove un colosso come Microsoft vuole mettere i suoi mezzi a disposizione dell’uguaglianza letterale.