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Mikaela Shiffrin vince per la quarta volta un insolito premio

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Mikaela Shiffrin

Dopo la vittoria nella prova della Coppa del mondo sulle neve di Levi, in Finlandia, la sciatrice americana Mikaela Shiffrin ha ricevuto un insolito premio.

Probabilmente Mikaela Shiffrin, sciatrice americana, a un certo punto della gara avrà sperato di arrivare seconda, perché la gestione del primo premio avrebbe potuto comportare non pochi problemi.

Oltre alla classica medaglia e a un bel mazzo di fiori, gli organizzatori della prova di slalom speciale della Coppa del Mondo di Sci hanno infatti deciso di aggiungere una renna consegnata da Babbo Natale.

Purtroppo per Mikaela Shiffrin, la renna non è di peluche ma in carne, ossa e corna. Questa tradizione prosegue ormai dal 2013 e la campionessa ne ha già collezionate quattro.

Ma per sua fortuna non ha dovuto costruire un recinto apposito nel proprio giardino di casa. Le renne donate in premio vengono infatti rimesse in libertà in Lapponia.

I vincitori scelgono il nome e possono seguirne gli spostamenti e incontrarle ogni anno in occasione della prova di coppa.

Per la cronaca, quest’anno la renna donata a Mikaela Shiffrin verrà ribattezzata Ingmar, in onore del grande Ingmar Stenmark.

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La renna di Mikaela Shiffrin e le mucche di Federer

Non può invece dire di essere stato così fortunato Roger Federer, il più forte giocatore di tennis della storia.

Nel 2003 infatti a Gstaad, nella sua natia Svizzera, gli regalarono una mucca per festeggiare la prima vittoria a Wimbledon.

Si chiamava Juliette: 800 chilogrammi e tanto latte da mungere. “A Rod Laver hanno intitolato uno stadio. A me, per ora, hanno regalato una mucca”, disse Federer.

Nel 2013 decisero quindi di ripetere l’esperienza e regalarono al campione di tennis un’altra mucca: Desirèe, sguardo bovino e una meravigliosa corona di fiori sulla testa.

Ma mentre le renne di Levi vivono felicemente in Lapponia, della povera Juliette sappiamo che prima ha avuto un vitello e poi mamma e figlio sono stati mangiati. Temiamo che anche la povera Desirèe abbia fatto la stessa fine. Foto YouTube.