Digita per cercare

Politica

Il ministro Lamorgese è l’esatto opposto di Salvini: Ong invitate al Viminale

Condividi
lamorgese

Dai “porti chiusi” al confronto al Viminale. Ong incontrano il ministro degli Interni Lamorgese per trovare un’intesa che garantisca sbarchi sicuri e soccorsi efficaci.

Ieri mattina il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, ha incontrato le Ong per provare ad avviare una collaborazione tra le parti.

Presenti all’incontro diverse Ong tra cui: Medici Senza Frontiere, Mediterranea, Open Arms, Pilotes Volontaires, Sea Eye, Sea Watch e Sos Mediterranee.

Alla riunione – si legge nel comunicato stampa del governo – hanno partecipato, oltre ai vertici del ministero dell’Interno, i rappresentanti del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto.

Lamorgese incontra le Ong: primo passo tra le parti

Per il governo l’incontro “ha rappresentato un primo passo per l’avvio di una interlocuzione diretta tra le parti”. Secondo le Ong, che hanno apprezzato l’apertura del ministero dell’Interno, occorre “ripristinare un sistema di soccorso efficace, in grado di garantire il rispetto della vita e dei diritti umani, contenendo morti e sofferenze”.

Un sistema che permetta di evitare  “pericolosi ritardi, omissioni di intervento e mancanza di comunicazione sulle imbarcazioni in difficoltà”.

Dopo la bocciatura della proposta Commissione Libertà Civili dell’Unione europea su presenza in mare e apertura porti, le Ong hanno chiesto un maggiore coinvolgimento europeo che consenta ai naufraghi di sbarcare in porti sicuri.

Tra le varie richieste, così come riportato da Il Giornale, c’è anche “il rilascio immediato delle navi umanitarie illegittimamente poste sotto sequestro amministrativo, affinché tornino al più presto a salvare vite”. Che tradotto vorrebbe dire cancellare i decreti Sicurezza.

Infine le organizzazioni non governative hanno “auspicato che venga superato il clima di criminalizzazione dei soccorsi in mare e che il dialogo torni al vero cuore del problema: la necessità di salvare vite nel Mediterraneo e di definire politiche sulla migrazione più ordinate, sostenibili e umane”. 

L’incontro ha rappresentato un vero e proprio cambio di rotta rispetto al precedente governo. Mentre l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, si era opposto con determinazione all’ingresso delle Ong nei porti italiani, l’attuale Ministro sembra voler lavorare in tutt’altra direzione.

Il leader della Lega commenta così: “Non contenta di aver triplicato gli sbarchi di immigrati in meno di due mesi, il ministro invita al Viminale le Ong protagoniste di questi arrivi”.

E ancora: “Non ho parole. Io sto sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine che difendono i confini, mi spiace che qualcuno invece tifi per gli altri”.