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Minorenne gioca in una sala slot ma la mamma lo vede e chiama la polizia

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sala slot

I problemi legati al gioco d’azzardo tornano al centro della cronaca in Italia. Questa volta è finita nella bufera una sala slot di Albino, in provincia di Bergamo.

La madre di un giovanotto di sedici anni ha sporto denuncia dopo aver trovato il figlio all’interno della sala slot intento a giocare.

La donna ha chiamato la polizia locale che è subito intervenuta e dopo una serie di accertamenti hanno segnalato il caso ai Monopoli.

Siccome la sala slot ha dato la possibilità a un minorenne di giocare, i Monopoli di Stato hanno comminato una pesantissima sanzione al gestore.

6000 euro di multa alla sala slot ma poteva andare peggio

I Monopoli di Stato hanno fatto recapitare al gestore dell’esercizio la multa ieri mattina, circa un mese dopo i fatti.

La pena ammonta a 6000 euro ma il titolare dell’esercizio può tirare un sospiro di sollievo, poiché poteva andare decisamente peggio.

Infatti con l’articolo 24 del D.L. 98 del 2011 le pene sono state inasprite per chi consente la partecipazione ai giochi pubblici, con vincita in denaro, ai minori di 18 anni.

Nei commi 21 e 22 della suddetta legge sono previste: la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro, la chiusura dell’esercizio commerciale, del locale o del punto di offerta del gioco da 10 fino a 30 giorni.

Per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni, anche non continuative, è disposta la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa.

Commentando l’accaduto, l’assessore al Commercio, Davide Zanga, ha dichiarato: «Bene ha fatto la mamma del ragazzino a chiedere l’intervento della Polizia locale che, grazie all’indagine condotta, ha sanzionato il gestore per un fatto moralmente discutibile».