Digita per cercare

Mondo

Misteriose luci nel cielo: altro che alieni, hanno spruzzato alluminio e bario – Video

Condividi
misteriose luci

Qualche giorno fa nel cielo della Norvegia sono comparse delle misteriose luci colorate dalle forme bizzarre.

Molte persone che hanno assistito allo spettacolo nei pressi di Andøya temevano un attacco alieno e i centralini della polizia sono stati intasati.

Nel cielo si è formata una prima densa nube violacea, sotto di essa si sono formate delle sfere brillanti celesti e ancora più sotto delle serpentine gialle. Uno spettacolo sicuramente unico.

Ma la verità è ben lontana. Questo gioco di luci ha una spiegazione logica. Vediamo di cosa si tratta.

Nessun alieno: ecco cos’erano le misteriose luci

Questo meraviglio spettacolo a cui molti hanno assistito non era altro che un esperimento della NASA messo a punto per studiare le aurore boreali.

Questi meravigliosi fenomeni sono causati dall’impatto delle particelle del vento solare con gli strati superiori dell’atmosfera.

AZURE (Auroral Zone Upwelling Rocket Experiment) è il progetto che si occupa di analizzare la quantità totale di energia che entra e lascia il sistema geospaziale della Terra durante le aurore boreali.

Hanno lanciato due razzi suborbitali dall’Andøya Space Center che hanno rilasciato due sostanze chimiche: il trimetilalluminio e una combinazione di bario e stronzio.

Questi traccianti chimici hanno cosi evidenziato visivamente gli spostamenti del flusso di particelle nella ionosfera sostenuti dai venti.

Una volta raggiunte le migliori condizioni di densità e temperatura atmosferiche, i razzi sono esplosi, a circa 115 e 250 chilometri di distanza dalla superficie terrestre.

Ti potrebbe interessare anche Fuga su Marte, non è un film: 10mila uomini con un biglietto di sola andata

Certo è innegabile che senza essere a conoscenza dell’esperimento messo in atto dalla NASA chiunque si sarebbe meravigliato, ma anche preoccupato o spaventato.

Questo perché oltre oltre ai meravigliosi colori apparsi nel cielo norvegese, a cui è abituato con le aurore boreali, erano presenti delle forme particolari.

Il mistero è stato risolto e gli scienziati delle varie stazioni di ricerca sparse nella regione hanno raccolto i dati sulla spinta dei venti.

Seguimi

Denise Baldi

Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
Fare buona informazione è il suo scopo primario.
E-mail: baldidenise1982@gmail.com
Seguimi