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Salute

Morbillo a Milano, 2 medici contagiati al San Raffaele: uno era vaccinato

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Ospedale San Raffaele, due medici del reparto di cardiochirurgia contagiati dal morbillo: uno dei due aveva la copertura vaccinale contro la malattia.

Due medici del San Raffaele di Milano contagiati dal Morbillo. La notizia è di qualche giorno fa ma non sembra aver avuto la stessa eco che di solito hanno le notizie inerenti il tema vaccini.

Se infatti prendiamo in considerazione il “bombardamento mediatico” su una fantomatica epidemia di morbillo, sembra assurdo che una notizia del genere non abbia avuto la risonanza che merita.

Ma forse la risposta è proprio nella notizia. I motivi possono essere molteplici ma vorrei soffermarmi con il lettore su due in particolare.

Innanzitutto mi piacerebbe sapere come mai la comunità scientifica imponga le vaccinazioni ai nostri figli e coloro che sono parte di quella comunità non si vaccinano.

Ricordo una vecchia dichiarazione di Walter Ricciardi, ripresa anche dal quotidiano Il Messaggero, in cui l’ex presidente dell’Istituto superiore di sanità parlava di dottori vaccinati solo al 15%.

L’articolo fu pubblicato il 10 ottobre del 2018 ed era intitolato: L’Istituto di Sanità: «Vaccinato solo il 15% dei medici, in altri paesi non potrebbero lavorare».

Secondo motivo ma non meno importante: uno dei due medici era vaccinato proprio contro il morbillo. Da Il Giorno si legge: “Il primo caso ha avuto una probabile fonte esterna, il secondo è correlabile al primo, ma in un operatore vaccinato con 2 dosi”.

Morbillo nonostante la copertura al 95%

Dunque, fatemi capire, stiamo vaccinando i nostri figli senza la garanzia della loro efficacia? Domanda legittima e che si saranno posti tanti altri genitori.

Tra l’altro, considerando i rischi inerenti alle vaccinazioni, le reazioni avverse per intenderci, sarebbe opportuno che qualcuno chiarisca la questione il prima possibile.

Ma c’è un altro aspetto decisamente imbarazzante: secondo quanto dichiarato dall’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, in Lombardia ci sarebbe il 95% di copertura, la soglia che dovrebbe garantire il famigerato effetto gregge.

La domanda è: se c’è il 95% di copertura, come mai, come riporta il Corriere, la Lombardia è terza in Italia per incidenza di casi di morbillo, con 302 casi nel 2019?