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Si può morire a Bolzano a 67 anni per aver rubato shampoo e dentifricio?

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Entra in un supermercato di Bolzano e ruba shampoo e dentifricio. Sorpreso dai dipendenti, viene portato nell’ufficio del direttore che chiama le forze dell’ordine, poi il malore e la morte.

Il personale del supermercato MinPoli di Piazza Matteotti a Bolzano ha sorpreso un uomo di sessantasette anni mentre rubava shampoo e dentifricio.

Il direttore, dopo essere stato avvertito, lo ha fatto accomodare nel suo ufficio in attesa che arrivassero le forze dell’ordine. Quando gli agenti sono giunti sul posto, il sessantasettenne ha iniziato ad accusare un forte malessere.

Preoccupati per il suo stato di salute, i poliziotti hanno chiamato i soccorsi che, arrivati al supermercato e constatato le gravi condizioni del paziente, hanno provato a rianimarlo per circa venti minuti. Per il pover’uomo non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo.

Bolzano, morto dopo un furto dal valore di pochi euro

Il drammatico episodio è accaduto venerdì 18 ottobre alle nove del mattino. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, l’uomo soffriva già da tempo di alcuni problemi di salute.

Come riportato da diversi giornali locali, si tratta del terzo decesso in pochi giorni avvenuto a Bolzano a causa delle difficili condizioni economiche.

Di pochi giorni fa la notizia di un senzatetto trovato morto vicino a un ponte sul fiume Isarco, mentre un anziano era stato trovato cadavere nella propria casa dopo dieci giorni dal decesso.

Situazioni e casi disperati che purtroppo aumentano giorno dopo giorno. Nella maggior parte riguardano persone anziane che non riescono ad arrivare nemmeno alla metà del mese.

Come la donna di 75 anni sorpresa a rubare olio e formaggio in un supermercato a Ponte di Brenta, in provincia di Padova. “É stato un errore, una cosa che non dovevo fare. Ma l’ho pagata carissima, sono devastata”, aveva dichiarato l’anziana signora dopo il furto.

“Mi hanno trattata come una criminale, sono rimasta chiusa per due ore in uno stanzino al freddo. Ho sbagliato, ma ero disperata e ho agito d’impulso”.