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Multato sotto casa, il racconto: «Ero sceso a prendere un po’ di sole»

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Multato sotto casa

Multato sotto casa perché stava prendendo un po’ di sole dopo una giornata trascorsa in casa. Un cittadino biellese racconta la vicenda. 

Ultimamente si leggono sempre più denunce da parte di cittadini arrabbiati, multati perché secondo le forze dell’ordine non hanno rispettato le regole del lockdown.

Questa però ha veramente tutti i criteri per essere classificata come surreale: Andrea Pilati, residente nel Biellese, è stato sanzionato sotto casa sua.

La vicenda è uscita su alcuni giornali locali. Lo abbiamo contattato telefonicamente per farci raccontare e chiedere precisazioni in merito.

Buongiorno Andrea. Può riassumerci cos’è successo domenica 5 aprile?

Erano quasi le 18. Dopo essere rimasto chiuso in appartamento tutto il giorno, ho deciso di uscire sotto casa per prendere un po’ d’aria e godermi gli ultimi raggi di sole. Purtroppo il palazzo dove risiedo è in una posizione poco esposta e anche se mi metto sul terrazzo il sole non c’è mai. Sono sceso e mi sono recato nel parcheggio che si trova a circa 30/40 metri: ho aperto la mia auto e mi sono seduto per scrivere sul computer portatile. Nel tempo libero dirigo un blog e sono anche scrittore (ho pubblicato un libro lo scorso anno), così ho approfittato per portarmi avanti con alcuni articoli.

Mentre era in auto sono quindi arrivati i carabinieri.

Sì, dopo pochi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri su una Fiat Punto e si è fermata vicino alla mia auto. Uno dei due mi ha chiesto cosa stessi facendo lì: sono rimasto stupito della domanda e gli ho chiesto di ripetere. Alla fine ho risposto che mi stavo godendo un po’ di sole.

“Multato sotto casa perché prendevo gli ultimi raggi di sole”

Cosa le hanno contestato? 

Mi hanno prima chiesto dove abitassi e gli ho indicato il palazzo a 40 metri dal parcheggio. Poi volevano un mio documento, ma ovviamente non mi ero portato dietro nulla essendo sotto casa. A quel punto mi hanno chiesto le generalità perché dovevano stilare il verbale, dicendomi che è vietato uscire di casa e lo si può fare solo per comprovate necessità. Io sono rimasto per un attimo senza parole, poi ho fatto presente che nel decreto non è vietato uscire: prendere il sole o passeggiare è per me esigenza di salute e si può fare restando entro i duecento metri dalla propria abitazione. Hanno nuovamente ribadito che è vietato uscire e hanno iniziato a compilare la contravvenzione.

Quindi le hanno fatto una multa nonostante si trovasse sotto casa?

Sì, mi hanno multato sotto casa con una sanzione di 280 € e hanno indicato come motivazione: “svolgeva attività ludica/ricreativa all’aperto in violazione delle prescrizioni di eseguirla individualmente e di essere in prossimità della propria abitazione, rispettando il metro di distanza da altre persone”.

C’erano altre persone nel parcheggio?

No, era deserto.

Vietato passeggiare abbracciati

Quindi hanno redatto un verbale mettendo una motivazione errata. 

Esatto, per questo io mi sono rifiutato di firmare. A mio avviso qualcuno li ha avvisati e mi hanno preso di mira. Il giorno prima, nel pomeriggio, ero con la mia compagna a fare una passeggiata dietro casa ed è passato il sindaco in auto. Ci ha fermati e ci ha detto che non dovevamo passeggiare abbracciati perché non era un bell’esempio per chi ci vedeva e che dovevamo stare a un metro di distanza. Siamo rimasti davvero senza parole. Inoltre, qualche giorno dopo sono andato a recuperare il cellulare che avevo dimenticato in auto e mentre ero lì a fare una chiamata sono nuovamente passati i carabinieri, quelli dello stesso distaccamento, e mi hanno intimato di andare in casa subito se non volevo un’altra multa.

Come si spiega il comportamento dei due carabinieri?

Ho una mia ipotesi di come funzionano le forze dell’ordine, che mi porta inoltre a pensare che i militari vengano indottrinati alla paura senza se e senza ma, e vengano mandati “là fuori” a combattere una guerra contro un nemico invisibile (testuali parole di un graduato dei carabinieri da me intervistato un paio di settimane fa), nemico del quale hanno un terrore tale che poi riversano, con rabbia e odio, verso coloro che, a loro modo di vedere, non rispettano le disposizioni.