Digita per cercare

Italia

Questo è troppo pure per Napoli: «Belve senza ritegno». Il video vergogna

Condividi
miano bomba ecologica

Bomba ecologica a Miano. Dalla plastica ai rifiuti speciali, dalle carcasse di auto fino all’amianto; e poi pneumatici, mobili, elettrodomestici: c’è davvero di tutto nell’enorme discarica a cielo aperto scoperta nell’ex Villa Russo di Miano, un quartiere dell’area nord di Napoli.

Guardando il video, che proponiamo a fine articolo, sembra di essere in un film. Anche l’autore del filmato non riesce a contenere la disperazione dopo la scoperta.

Nella “Terra dei fuochi” capita spesso di trovare mucchi di rifiuti da qualche parte ma una bomba ecologica come questa fa davvero rabbrividire. Vi basti pensare, qualora prendesse fuoco, al danno enorme che potrebbe provocare alla salute dei cittadini.

La struttura abbandonata, e ridotta a una discarica, era un’eccellente casa di cura situata nel centro urbano, poco distante dal bosco di Capodimonte: possibile che nessuno abbia mai visto niente?

Bomba ecologica a Miano: l’appello di Don Patriciello

A far visita allo scempio anche Don Maurizio Patriciello, da sempre in prima linea nel denunciare le discariche abusive. “Questo è lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi”, dice Don Maurizio in un video pubblicato su Facebook.

“A Miano abitano migliaia di persone e a pochi passi dalle loro case si presenta questo spettacolo spaventoso, mortificante, umiliante e soprattutto pericoloso”.

Poi Don Maurizio fa inquadrare al cameraman cumuli di amianto: “Non è un caso se il mesotelioma, questo tumore terribile del polmone, aumenta nelle nostre zone”.

Infine l’appello alle autorità, al Sindaco di Napoli e al Presidente della Regione: “Questa vergogna dev’essere eliminata al più presto, fate qualcosa per la gente di Miano”.

Situazione denunciata anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borelli: “L’ex clinica Villa Russo di Miano è l’ennesima ferita inferta al popolo campano […] l’ennesimo ecomostro creato dalla mente criminale e dalla mano incivile di quella parte della popolazione abituata a comportarsi come belve senza ritegno”.